Rosmarino macinato: proprietà, benefici:


Il rosmarino cresce spontaneo in tutta la costa mediterranea. In epoca medievale, una volta scoperte le proprietà antisettiche del rosmarino, lo si usò per marinare la carne nonché per insaporirla.

È una pianta ricchissima di oli essenziali (pinene, conforene, limonene) flavonoidi, acidi fenolici, tannini, resine, canfora e contiene anche l'acido rosmarinico dalla proprietà antiossidante. Molti studi, infatti, dimostrano la capacità di inibire l’anione superossido, un radicale libero molto tossico e reattivo, responsabile dell’ossidazione cellulare.

Il rosmarino ci viene in aiuto contro stress e dolori articolari. E’ uno stimolante, buono nei casi di astenia e debolezza generale, per alleviare lo stress da superlavoro fisico e intellettuale. E’ antinevralgico. Ha proprietà antisettiche, ha un buon effetto sugli stati influenzali e febbrili, calma l’apparato respiratorio nei casi di asma e tosse.
Agisce sull’apparato digerente: è stomachico (facilita la digestione), carminativo (aiuta i movimenti peristaltici). Ha un buon effetto, infine, anche sull’apparato osseo, come antireumatico (sia come infuso che come decotto).

Origini e cenni di storia I popoli antichi consideravano il rosmarino (Rosmarinus officinalis) una pianta eccezionale per doti aromatiche e terapeutiche. Fino al II sec. d.C. questa erba non era un ingrediente di cucina, poi Galeno ne identificò la virtù digestiva. Da allora il rosmarino iniziò quel percorso gastronomico che la portò a diventare quell'aroma italiano per eccellenza, che nelle calde giornate estive emana il suo aroma intenso e gradevole, trasportato dalle brezze marine. 

Presso gli Egizi veniva considerato un elemento magico, i cui rametti erano in grado di procurare l’immortalità perché pur recisi si mantenevano freschi nel tempo. I Romani fecero del rosmarino il simbolo della morte e dell’amore.

Nel XVII sec. alla corte di Francia divenne di gran moda una particolare preparazione detta “Acqua della Regina d’Ungheria”, fatta distillando due parti di fiori di rosmarino e tre di alcol. Quest’acqua era considerata una panacea, re Luigi XIV la assumeva per curare la gotta, mentre Madame de Sévigné la portava in tasca per profumarsi la pelle.

Dall’Ottocento, poco alla volta, l’Acqua della Regina venne sostituita da un’altra preparazione al rosmarino: l’Acqua di Colonia.Verde tutto l'anno, mostra foglie all'apparenza aguzze ma in realtà morbide. E' un'erba d'elezione nella nostra penisola e molto gradita anche nella Francia del sud, benché nelle cucine degli altri paesi del bacino mediterraneo non incontri lo stesso apprezzamento. 

Noto in Italia anche come “ramerino”,  sembrerebbe derivi il suo nome dal latino “ros” (rugiada) e “maris” (del mare), ma un'altra tesi lo farebbe provenire dal greco “rops” (arbusto) e “myrinos” (odoroso).Nella medicina popolare il rosmarino è ideale: per uso interno a tonificare la memoria, per uso esterno (olio essenziale) a combattere dolori muscolari o reumatici.

Uso in cucina: spiedini allo spiedo al rosmariino macinato ingredienti: Maiale tritato 400 g Paprika 1 pizzico Zucchero di canna 10 g Cipolle rosse di Tropea 40 g Sale fino 1 pizzico Rosmarino macinato q.b. Olio extravergine d'oliva q.b.

PREPARAZIONE: Per preparare gli spiedini di polpette al rosmarino, ponete in una capiente ciotola la carne tritata. Aggiungete la paprika e lo zucchero di canna, dopodichè mondate e tritate finemente la cipolla. Aggiungete anche il trito di cipolla e il sale. Mescolate e impastate la carne con cura, fino ad ottenere un impasto ben amalgamato. Dividete il composto di carne in piccole porzioni da circa 15 gr l’una e arrotolatele sul palmo della mano in modo da formare delle polpette. Ne dovreste ottenere 32 pezzi.

Prendete ora un rametto di rosmarino, eliminate un po’ di aghi e infilate delicatamente, una dopo l’altra, 4 polpette. Proseguite in questo modo fino a ricavare 8 spiedini.Irrorate una padella con olio extravergine di oliva, fatelo scaldare bene e ponete a cuocere a questo punto gli spiedini. Fateli rosolare per 8-10 minuti, girandoli su tutti i lati con l’aiuto di una paletta piatta o di una pinza da cucina. I vostri spiedini di polpette al rosmarino sono pronti. Serviteli immediatamente!

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Scheda tecnica

Provenienza
Turchia
Tipologia
Spezie in polvere

Riferimenti Specifici

ean13
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