Menta piperita dolce: proprietà, benefici:

La menta, sotto forma di tisana o dei relativi preparati erboristici, può essere d'aiuto in caso di diarrea e disturbi gastrici. Per via dei principi attivi contenuti nella menta, ad essa vengono attribuite proprietà cicatrizzanti e disinfettanti. Può coadiuvare il trattamento di disturbi come tosse e raffreddore, per via delle sue proprietà sedative e spasmodiche.

È utile in caso di disturbi gastro-intestinali, aiuta il funzionamento del fegato e favorisce la digestione. Contiene mentolo, vitamina C, sostanze antibiotiche, limonene e isovalerianato. Il mentolo che essa contiene è considerato un vasodilatatore per la mucosa nasale. L'impiego di prodotti e preparati contenenti menta e mentolo potrebbe interferire con le cure omeopatiche. È consigliabile consultare il proprio medico in proposito.

Origini e cenni di storia:

La menta era molto apprezzata nell’antichità per le sue qualità terapeutiche ed aromatizzanti. La Bibbia segnala che gli ebrei la usavano per profumare le mense ed elevare lo spirito, mentre Greci e Romani l’apprezzavano quale stimolante dei piaceri venerei.

Le spose, per essere gradite agli sposi, ne intrecciavano i fusti fioriti ed odorosi nelle corone nuziali. Diversi testi riportano credenze secondo le quali i Latini vietavano il consumo di menta ai soldati, perché se resi schiavi del suo potere afrodisiaco avrebbero preferito impegnarsi nelle battaglie amorose anziché in quelle con il nemico. 

A conferma delle virtù stimolanti della pianta, presso alcuni popoli del Mediterraneo era tradizione la prima notte di nozze distribuire moltissime foglie di menta sul pavimento della camera da letto. L’opinione che la pianta possedesse qualità corroboranti rimase tale fino al XVII sec. poi nell’Ottocento si affermò il convincimento che questa erbacea avesse solo la virtù di stimolare l’apparato digerente. 
Attualmente si riconosce alla menta un’azione corroborante dello stomaco e del sistema nervoso centrale, se ne consiglia l’uso per curare l'alito cattivo e le infiammazioni delle mucose.

In erboristeria questo prodotto naturale trova grande considerazione per pozioni rigeneranti e bagni tonificanti. Parlando dell’uso della menta in cucina possiamo ricordare che attualmente le sue foglie si utilizzano abbondantemente nelle regioni centro meridionali per aromatizzare paste, semifreddi, frutta e verdure stufate, in particolare melanzane e zucchine.
Esistono numerose varietà di menta selvatiche e da giardino, tra quelle più usate in gastronomia spicca la menta piperita, ibrido naturale nato attorno al Seicento, dal sapore molto forte adatto nelle preparazioni dolci e nelle bevande. 

La menta vive in un clima temperato, ma se la temperatura è troppo fresca il suo aroma perde d’intensità. Si può essiccare lasciando il gambo in ambiente areato e all'ombra, è consigliabile conservarla in recipienti ermetici e lontano dalla luce.

Uso in cucina: lumache alla romana, ingredienti:  48 lumache sgusciate 6 cl di olio d'oliva 2 spicchi di aglio 50 g di pomodori pelati Pepe di caienna 1/2 cucchiaio di menta secca Sale Pepe.

PREPARAZIONE: Per cucinare correttamente le lumache bisogna prima bagnarle in modo che tutte tirino fuori le cornicine dopodiché occorre lavarle in modo accurato semplicemente con acqua ed un pizzico di sale in modo da pulirle dalla bava…

Quando la schiuma (che altro non è che la bava) sarà finita o quasi, si passa ad un ulteriore risciacquo sotto l'acqua corrente. Procedere con un soffritto di aglio e olio. Quando l'aglio sarà imbiondito, toglietelo ed aggiungete le acciughe, i pomodori fatti a pezzetti, la mentuccia, sale, pepe e peperoncino. Appena la salsa si sarà addensata aggiungete le lumache pulite (prima cottura) e lasciate cuocere per almeno un'ora. Aggiungere acqua se necessario. Al termine servite caldo bagnando col sugo di cottura

 

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Scheda tecnica

Provenienza
Egitto
Tipologia
Erbe aromatiche

Riferimenti Specifici

ean13
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