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L’infuso dal sapore vellutato, dona al palato delle suggestioni floreali e fruttate uniche. Un aroma intenso, che sprigiona dai fiori di melograno e dall'ibisco, viene addolcito dalla mela e dalle note dei fiori di malva e fiordaliso. Le bacche di sambuco, la mela e la rosa canina apportano un sapore dolce e delizioso.

Infuso melograno e mirtillo: proprietà e benefici

Le proprietà benefiche dell'infusione sono legate a potenti agenti antiossidanti contenuti negli ingredienti. Le proprietà di melograno, mirtillo e ibisco donano la vitamina C e altri composti vegetali, utili a contenere il processo di invecchiamento dei tessuti. L'azione benefica del melograno è nota sul nostro organismo e sulla pelle, grazie all'apporto di sostanze come vitamine C ed E, oltre che di antiossidanti. Per il benessere della pelle, il mirtillo e il melograno agiscono in combinazione con l'ibisco e la rosa canina. Apportando vitamina C, aiutano a mantenere la pelle elastica, stimolando la produzione di collagene ed elastina.

Gli antiossidanti aiutano a contrastare i radicali liberi, responsabili dei segni dell'invecchiamento come le rughe sottili e le macchie solari. Gli effetti a lungo termine possono essere benefici sulla distensione cutanea, per lenire i segni dell'età e ridurre gli effetti del freddo e del sole sulla pelle. Quando si uniscono mirtillo, ibisco e melograno (ricco di potassio), l'infusione diventa una fonte di bellezza, tonificante per la cute. Bere questo infuso la sera, può far recuperare vitamine, minerali e antiossidanti utili per la bellezza cutanea, dopo lo stress della giornata. I radicali liberi possono apportare dei danni tramite alimentazione scorretta, smog, fumo, etc.

L'infusione aiuta a rigenerare i tessuti e grazie agli antociani e ai flavonoidi contenuti, con ricchezza di tannini e polifenoli che mantengono l'elasticità di vene e capillari. Il mirtillo vede la combinazione con il melograno, per potenziare le virtù di benessere sul nostro corpo. Storicamente viene utilizzato come rimedio per stimolare la microcircolazione, contrastare la dilatazione venosa provocata da un eccesso di radicali liberi (visibile per esempio nella couperose). Inoltre, l'effetto depurativo degli elementi nella miscela, aiuta contro la ritenzione idrica anche per il viso gonfio e le borse sotto gli occhi. Assumendo questo infuso è possibile ottenere effetti detox, dato che gli antociani contenuti nel mirtillo si "agganciano" alle tossine che circolano nel sangue per eliminarle, evitando un ulteriore danno cellulare. Tra le altre virtù, i mirtilli sono ricchi di antiossidanti utili al benessere delle vie urinarie e le bacche di sambuco favoriscono la diuresi. Per questo, l'infusione favorisce l'eliminazione delle tossine e il naturale processo metabolico.

Una capacità depurativa utile anche alla pelle, che risulta più luminosa e meno spessa. Inoltre, sono note anche le proprietà digestive di questo infuso. Diversi studi si sono concentrati sull'azione lenitiva del melograno per la protezione dello stomaco e dell'intestino. L'apparato digerente risente in positivo dell'apporto dei polifenoli del melograno, che possono rafforzare la barriera della mucosa gastrica, ridurre acidità e malessere gastrointestinale. Anche il contributo della mela e del mirtillo nella miscela, aiuta il melograno e le bacche di sambuco dagli effetti lenitivi, attenuando le irritazioni dovute alla digestione. Una dote che diventa anche rinfrescante per le gengive e il cavo orale, grazie all'infusione dei fiori di melograno.

Origini e Storia della coltivazione

La storia del melograno deriva dal territorio che va dall'attuale Iran all'Himalaya, nel nord dell'India. Da lì si diffuse in diversi paesi: sia allo stato selvatico sia coltivati, nell'antichità i frutti venivano raccolti in tutto il Mediterraneo, Asia e Persia da 4.000 anni fa. Il melograno è menzionato nella mitologia egizia e nella Bibbia, trasportato dalle carovane del deserto e lungo la Via della Seta. Apprezzato per il suo succo, è stato denominato in vari modi. Il nome latino della pianta Punica granatum, deriva da punicus o punico, cioè dell'Africa settentrionale da cui si riteneva originaria. Nella medicina Ayurvedica i fiori di melograno erano storicamente adoperati per trattare le patologie cardiovascolari e il diabete.

I coloni spagnoli portarono il melograno in Nord America nel XVI secolo, e ad oggi i melograni sono coltivati in molti paesi del mondo: India, Malesia, zone aride dell'Asia (Cina, Afghanistan, Pakistan, Bangladesh, Iran, Iraq, Birmania), oltre all'Africa tropicale, Arabia Saudita ed Egitto. I mirtilli sono frutti tipici del sottobosco, e la loro origine è ampia, crescendo queste piante nei territori vicini alle estremità settentrionali e circumpolari del pianeta in Nord America, Europa e Asia.

In Europa erano noti anticamente solo nelle zone montane e settentrionali. Nel continente americano, erano diffuse altre varietà, raccolte dai nativi americani nelle foreste per uso alimentare e medicinale. Nel medioevo entrarono a far parte della cultura alimentare e medica, dato che se ne scoprirono le proprietà astringenti, toniche e depurative per l'organismo. Si distinguono in base alla varietà in mirtilli neri, rossi e blu e possono provenire da diverse coltivazioni. Le specie originarie di Canada e Stati Uniti si trovano oggi coltivate anche nell'emisfero sud in Australia, Nuova Zelanda e Sud America (come il mirtillo delle Ande).

grazie all'infusione dei fiori di melograno.

Frutta e fiori

Le componenti dell'infusione sono varie, racchiudendo nel misto frutti e fiori di diversa provenienza. L'albero Punica granatum L. dona i frutti di melograno e cresce principalmente nei climi temperati. Il melograno (definito anche melagrana) è una bacca carnosa, che mostra una buccia spessa, arrivando alla maturazione con un aspetto di frutto giallo-verde. I fiori di melograno si sviluppano nelle varietà da fiore, e normalmente si sviluppano in fiori ermafroditi dalla forma a vaso e fiori maschili a campana. All’interno del frutto sono contenuti molti semi carnosi e succosi, che rappresentano la parte più appetitosa a livello commestibile. Le differenze tra le varietà determinano l'acidità dei frutti, considerati acidi, dolci o agrodolci. La pianta dei mirtilli si distingue in oltre 100 specie, diverse per caratteristiche del fusto e per il colore dei frutti . È una pianta appartenente alla famiglia delle Ericacee, che per i mirtilli neri è solitamente il Vaccinium myrtillus mentre per i mirtilli rossi può derivare dal sottogenere Vaccinium Oxycoccus. La pianta Sambucus nigra europeo, appartiene al genere Sambucus nella famiglia delle Adoxaceae. È un arbusto diffuso in Europa e in Asia occidentale, che cresce in luoghi umidi come paludi e acquitrini. I fiori color crema diventano piccole bacche nero-violacee. La pianta della Rosa è una perenne della famiglia delle Rosaceae, di cui esistono oltre trecento specie e migliaia di cultivar. Può presentarsi sotto forma di arbusti eretti oppure rose rampicanti, e mostrare spine o meno.

I fiori variano in base alle varietà, con dimensioni e forme differenti, cambiando anche colore dal bianco al giallo e al rosso molto scuro. La maggior parte delle specie di Rosa sono originarie dell'Asia. La pianta del melo, il Malus domestica, appartiene alla famiglia delle Rosacee. È un albero originario dell'Asia, diffuso ormai in tutto il pianeta. I frutti si diversificano nei colori, nella dimensione e consistenza della polpa - a seconda delle tante varietà, dalle mele gialle fino alle verdi e rosse scure. La pianta dell'ibisco è la Hibiscus sabdariffa, della famiglia Malvacee. Cresce nelle regioni tropicali e subtropicali di tutto il mondo. Il calice e i fiori sono usati come aromi, coloranti e per la preparazione del tè all'ibisco. Il fiordaliso è il fiore della pianta annuale Centaurea cyanus, della famiglia delle Asteraceae. È una pianta originaria dell'Europa, che cresceva spesso nei campi di cereali. Conosciuta scientificamente come Malva sylvestris, è una specie della famiglia delle Malvaceae. Si sviluppa a bassa crescita, facilmente sui campi aperti e abbandonati. I fiori possono avere colore lilla, bianco e rosa, fino a sfumature di color lavanda e blu.

Valori nutrizionali dell'infuso di melograno e mirtillo

I principi attivi della miscela sono i sali minerali (tra cui potassio, magnesio, ferro, fosforo), e le vitamine A, C, E. Sono presenti antiossidanti polifenoli e antociani. Come adoperare gli ingredienti nell'infusione L'infusione si ottiene inserendo circa 3-5 grammi della miscela di melograno e mirtillo in una tazza (250 ml), con acqua a temperatura di circa 100 °C. Lascia in infusione dai 10 ai 12 minuti, prima di bere. Aggiungi miele o zucchero, se lo desideri.

Infuso melograno e mirtillo: effetti collaterali e controindicazioni

Per evitare effetti indesiderati, è necessario rispettare le dosi consigliate e non eccedere per periodi troppo lunghi nell'assunzione dell'infuso. L'assunzione eccessiva potrebbe provocare costipazione, nausea, mal di testa, disturbi digestivi. Consigliata cautela a donne in gravidanza o in allattamento.

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