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Arricchito con di mela, ananas, questo infuso al melone e fiocchi di anguria rappresenta le note floreali arrivano dall'ibisco e dai fiori di sambuco, esaltate dalle sfumature vegetali delle foglie di mora dolci, barbabietola e antennaria gialla. L'affinità degli aromi tra il fiore di sambuco e l'ananas rende questo infuso delizioso e fresco, perfetto in estate per dissetare e in inverno per evocare profumi esotici e fruttati.

Infuso melone e sambuco: proprietà e benefici

Il fiore di sambuco presente numerosi benefici per l'organismo, adoperato in erboristeria per le sue doti antiossidanti che aiutano le vie respiratorie in caso di raffreddore e congestione. Questi fiori donano un effetto calmante per gola e naso, oltre a favorire l'eliminazione delle tossine con le loro proprietà diaforetiche (che inducono la sudorazione). La combinazione dell'infuso è utile, infatti, anche per i suoi effetti diuretici e leggermente lassativi che favoriscono l'azione detox, in combinazione con l'ananas e le foglie di mora.
Il melone apporta all'infusione la sua ricchezza di antiossidanti e sali minerali (potassio in particolare), ed è noto per il contenuto di vitamine, folati e beta-carotene. La vitamina C resa disponibile dal melone, dall'anguria e dall'ibisco, oltre ad essere antiossidante stimola anche il sistema immunitario - protegge da raffreddore, mal di gola e congestione nasale.
Inoltre, l'antennaria aiuta le doti dell'infuso espettoranti ed emollienti per le mucose. Un altro elemento che dona questa vitamina e i flavonoidi all'infusione è la foglia di mora, che inoltre rinforza le proprietà antiossidanti della bevanda. Perfetta per il cambio di stagione, depurativa e stimolante per le difese immunitarie, l'infusione aggiunge un tocco rimineralizzante ottimo per migliorare l'apporto dei nutrienti.

Origini e Storia della coltivazione

Il sambuco è una pianta che mostra diverse varietà del genere Sambucus, correlate tra loro. La varietà europea, il Sambucus nigra, è originaria del territorio europeo fino alla Turchia. Nei secoli la pianta è stata introdotta nella maggior parte degli altri continenti del mondo. Il sambuco nordamericano si riferisce all'arbusto Sambucus canadensis. A seconda della specie, le piante producono bacche di sambuco di colore nero-violaceo o rosso che vengono utilizzati per la preparazione di dessert, sciroppi e bevande. I fiori di sambuco sono stati usati per secoli come rimedio per affrontare un'ampia varietà di disturbi. In tempi più recenti, hanno avuto un ruolo nella creazione di cocktail e liquori, con il loro sapore delizioso. Oltre allo sciroppo di sambuco, aromatizzano bevande e dessert. Originaria dell'Asia centrale o dell'Africa, la pianta del melone oggi è diffusa con le sue numerose varietà nelle regioni calde di tutto il mondo. Noto già 3000 anni fa, il frutto del melone era consumato da sumeri, assiri ed egiziani. Tra i Romani erano conosciuti come importati dall'Asia, e in una varietà differente. In Italia il melone è stato introdotto nel medioevo in modo più ampio, dagli studi dell'epoca di Carlo Magno (IX secolo d.C.). Era nota la varietà dalla polpa arancione dolce che prende il nome dalla località Cantalupo, dove questi meloni sono stati coltivati da una varietà dell'Asia sud-occidentale. Le varietà sono molte ma la maggior parte dei meloni apprezzati in tavola sono dolci. Tra le più note ci sono i meloni retati (Reticulatus), i meloni cantalupi (Cantalupensis), i meloni invernali Inodorus e i meloni mango Chito. Alcune varietà possono essere trasformate in conserve o sottaceti, essiccate per infusi e tisane. Oggi i maggiori produttori sono l’Asia e l’Europa (Spagna, Francia e Italia).

Frutta e fiori

Il sambuco è un genere di piante da fiore, che fa parte della famiglia Adoxaceae. Si suddivide in diverse specie di cui le più note sono il Sambucus nigra europeo e il Sambucus canadensis. Il Sambucus nigra che può crescere più di 6 metri di altezza e altrettanto di larghezza, sviluppandosi meglio lungo i bordi delle strade e i boschi - gli habitat tipici della specie. I fiori ermafroditi spuntano in tarda primavera fino a metà estate, con colore bianco avorio e cinque petali. Il frutto è una bacca lucida, di colore viola scuro o rosso, in base alle specie. Il melone deriva dalla pianta Cucumis melo, una rampicante della famiglia Cucurbitaceae. È una pianta resistente al gelo, ha bisogno di un clima caldo. Mostra grandi foglie e fiori gialli. I famosi frutti sono botanicamente un tipo di bacca nota come pepo. Possono variare a seconda della varietà in termini di dimensioni e forma esterna ma anche nella consistenza, colore e sapore della polpa. I cantalupi e i meloni a rete sono riconoscibili come maturi quando emanano un dolce odore fruttato. I meloni invernali maturano tardi, diventando più morbidi ma non troppo dolci. La Rosa è una pianta perenne della famiglia delle Rosaceae, originaria dell'Asia. Ne esistono oltre trecento specie e migliaia di varietà nel mondo. Si trova sotto forma di arbusti eretti o rampicanti, spinosa o meno. I fiori cambiano forma, dimensione e colore dal bianco al giallo e al rosso scuro. La pianta del Malus domestica della famiglia delle Rosaceae, è quella delle mele. È un albero originario dell'Asia, diffuso ormai in tutto il pianeta. I frutti si diversificano nelle tante varietà per colori, così come nella consistenza della polpa e nelle dimensioni. La mora deriva dal rovo Rubus Fruticosus L. e appartiene alla grande famiglia delle Rosaceae. Cresce spontaneamente nei paesi del Mediterraneo come pianta perenne e spinosa, formando i classici boschetti di more. L'Ananas comosus è una pianta della famiglia Bromeliaceae, che si sviluppa non molto alta. Cresce meglio su terreni ben drenati ed esposti al sole. I frutti presentano una forma che ricorda una pigna, e sono formati dall'unione di fiori e bacche della pianta, uniti in un unico frutto. La pianta dell'ibisco è la Hibiscus sabdariffa, della famiglia Malvacee. Cresce nelle regioni tropicali e subtropicali di tutto il mondo, utilizzata nelle foglie e nei fiori. Il calice e il fiore sono adoperati come aromi, coloranti e per la preparazione del tè all'ibisco. L'anguria (Citrullus lanatus) è una pianta annuale della famiglia Cucurbitaceae. Originaria dell'Africa tropicale, oggi è coltivata in tutto il mondo nei climi caldi. Il frutto, un tipo di bacca, è noto botanicamente come pepo. La polpa dolce e succosa può essere rossastra, bianca o gialla. La barbabietola è una pianta della famiglia Amaranthaceae, la Beta vulgaris. L'ortaggio a crescita rapida, può essere coltivato ovunque e molte sono le parti commestibili. Sono sfruttate molto le radici nelle infusioni - le più note sono rosse, ma esistono varietà di barbabietola dorate e striate. L'Antennaria dioica (Sempiterno di montagna), fa parte della famiglia Asteraceae. È una pianta piccola, che cresce lungo i sentieri di montagna e mostra fiori dalle sporgenze gialle.

Valori nutrizionali dell'infuso di melone e sambuco

L'infusione è fonte di minerali, in particolare potassio, fosforo e magnesio, e di vitamine tra cui la Vitamina C, A e il beta-carotene. Come adoperare gli ingredienti nell'infusione L'infuso si ottiene inserendo in una tazza (250 ml), circa 3-5 grammi della miscela di melone e sambuco con acqua a 100 °C. Lascia in infusione dai 10 ai 12 minuti, prima di bere. Aggiungi miele o zucchero, se lo desideri.

Infuso melone e sambuco: effetti collaterali e controindicazioni

È necessario rispettare le dosi consigliate e non eccedere per periodi troppo lunghi nell'assunzione per evitare effetti indesiderati. Il consumo eccessivo dell'infuso può provocare diarrea, disturbi gastrointestinali, acidità di stomaco, nausea e mal di testa. Consigliata cautela a donne in gravidanza o in allattamento.

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