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Un infuso alla frutta decisamente aromatizzato con note esotiche e agrumate, per un effetto vivace e fresco al palato. Il sapore e l'aroma di frutti tropicali come papaya, ananas e maracuja, si incontrano con le note tenui e morbide di pesca e mela. Un'armonia subito spezzata dal gusto agrumato di arancia, mandarancio e limone, che rende l'infusione variegata e ricca di sfumature al palato. Una combinazione deliziosa, che si arricchisce con note vegetali di mora e girasole, per un tocco finale profondo.

Infuso maracuja e arancia: proprietà e benefici

Assumendo questo infuso si ottengono le doti antiossidanti della maracuja (frutto della passione), che contribuiscono alle naturali difese dell'organismo insieme agli antiossidanti contenuti in diversi frutti, dalla maracuja alla papaya. Le doti dell'arancio, mandarancio e limone potenziano l'apporto di vitamina C, utile al nostro benessere – come sostegno e ricostituente. Sia la maracuja che l'arancia sono elementi che favoriscono la corretta funzione del sistema digerente, il transito intestinale e l'eliminazione di gas e gonfiore. Un'azione digestiva potenziata nell'infuso da ingredienti come mela, limone, papaya; oltre alle foglie di mora, girasole e ananas – che favoriscono anche l'effetto detox e il drenaggio dei liquidi e la diuresi. L'infusione, inoltre, aiuta nel rilassamento e per il contrasto ai disturbi legati al ciclo mestruale con effetti calmanti e distensivi.

Origini e Storia della coltivazione

L'origine esatta della Maracuja, o frutto della passione, non è chiara ma probabilmente è un frutto originario della regione amazzonica del Brasile e delle regioni tropicali dell'America centro-meridionale. Oggi il frutto si è diffuso e la pianta viene coltivata anche negli Stati Uniti, in India, in Australia e in diversi Paesi africani. Le maracuja nascono dai grandi fiori profumati della Passiflora, e furono notate già all'epoca delle esplorazioni europee in america. Il nome maracuja deriva dal portoghese, ma già i missionari gesuiti spagnoli avevano dato il nome "frutto della passione". Arrivarono in queste regioni nel XVII secolo, e attribuirono ai bellissimi fiori un simbolo della Passione di Cristo (passio flora). Dall'Ottocento in poi il frutto ebbe successo in tavola, e vennero coltivate soprattutto le varietà di maracuja viola, con una buccia dal bluastro al violetto. La sua polpa succosa di colore giallo-arancio è molto apprezzata per il gusto e come energizzante – il frutto viene venduto fresco. Si utilizzano di questa pianta anche i semi, in cosmetica. La varietà con frutti gialli viene sfruttata quasi esclusivamente dai produttori di succhi di frutta. Il succo di maracuja viene spesso utilizzato nelle bevande alla frutta e nei frullati, o aggiunto in forma pura ai cocktail.

Le arance sono originarie della Cina, conosciute dagli esseri umani fin da circa 3.000 anni fa. Oggi crescono in molte regioni subtropicali, nei paesi mediterranei, in Sudamerica e negli Stati Uniti, in Sudafrica e nella Cina meridionale. Originariamente l'arancio è nato come un incrocio naturale tra il pomelo e il mandarino, e nel tempo si sono sviluppate moltissime varietà – con frutti che variano notevolmente per dimensione, forma, colore e altre caratteristiche. Tra le più famose, le arance bionde, rosse e navel.

Frutta e fiori

La maracuja deriva dalla pianta Passiflora Edulis, una rampicante sempreverde della famiglia Passifloraceae. La vite è forte e può arrampicarsi fino a 15 metri, e mostra foglie semplici e lucide. Nella fioritura, i fiori profumati di colore bianco e viola sbocciano per un solo giorno. Detto anche frutto della passione, il frutto è tondo, dotato di una scorza ruvida – nella maggior parte dei casi l'esterno è viola (Passiflora edulis edulis) ma si coltiva anche la varietà a frutto giallo (Passiflora edulis flavicarpa). Ogni frutto contiene fino a 250 semi commestibili, circondati da arilli arancioni, che contengono la polpa.

L'albero dell'arancio è il Citrus sinensis, appartenente alla famiglia Rutacee. Probabilmente è nato come ibrido tra il pomelo e il mandarino, in Cina. Nei secoli, le varietà di arancio sviluppate sono tantissime, e principalmente le arance dolci si distinguono dalle arance amare.

La pianta del Malus domestica della famiglia delle Rosacee, ci dona le mele. È un albero originario dell'Asia, diffuso ormai in tutto il pianeta. I frutti si diversificano nelle numerose varietà, diverse per colore del frutto, dimensioni e consistenza della polpa. La mora, è il frutto che deriva dal rovo Rubus Fruticosus L. e appartiene alla grande famiglia delle Rosaceae. Cresce spontaneamente nei paesi del Mediterraneo come pianta perenne e spinosa, che crea i classici boschetti di more.

La pianta Ananas comosus appartiene alla famiglia Bromeliaceae. Non è molto alta e cresce meglio su terreni ben drenati, esposti al sole. I frutti presentano una forma che ricorda una pigna, e si formano dall'unione di fiori e bacche della pianta, che si uniscono in un unico frutto.

La Carica papaya è un albero della famiglia Caricacee. Mostra poca ramificazione, arrivando fino a 10 metri di altezza, con una temperatura calda o temperata. I frutti variano e possono arrivare fino a 30 cm di diametro e 9 kg di peso. Il colore può avere varie sfumature tra verde, giallo, arancio o rosa.

I limoni crescono dall'albero Citrus limon, della famiglia Rutaceae. È una pianta sempreverde che cresce meglio nei climi tropicali caratterizzati da calore e umidità; è molto sensibile al freddo. Le varietà moderne di limoni sono numerose, oltre 20 diversi coltivati in tutto il mondo.

Il mandarancio deriva da una pianta ibrida Citrus che unisce l'arancio (Citrus x aurantium, al mandarino (Citrus reticulata e Citrus nobilis). Mantiene le caratteristiche tipiche dei due frutti, più vicino al mandarino, ed è presente in diverse varietà come il tangerino (Citrus × tangerina), l'unshiu orientale (Citrus × unshiu), la clementina (Citrus × clementina).

La pianta della pesca è il Prunus persica, una specie della famiglia Rosaceae. I peschi sono solitamente di dimensioni medio-piccole. I fiori sono di solito rosa, occasionalmente bianchi, e i frutti si presentano rossi con sfumature gialle e varie tonalità di colore.


Il fiore di girasole deriva dalla pianta, Helianthus annuus, appartenente alle Asteraceae. Originaria del Nord America, prende il nome dal suo eliotropismo: il fiore si muove seguendo gli spostamenti del sole. Oggi è coltivata in tutto il mondo.

Valori nutrizionali dell'infuso di maracuja e arancia

I principali principi attivi sono gli antiossidanti degli ingredienti, minerali e zuccheri naturali.

Come adoperare gli ingredienti nell'infusione

L'infuso si ottiene inserendo in una tazza (250 ml), circa 3-5 grammi della miscela maracuja e arancia con acqua a temperatura di circa 100 °C.
Lascia in infusione dai 10 ai 12 minuti, prima di bere. Aggiungi miele o zucchero, se lo desideri.

Infuso maracuja e arancia: effetti collaterali e controindicazioni

Per evitare effetti indesiderati è necessario rispettare le dosi consigliate e non eccedere per periodi troppo lunghi nel consumo dell'infuso. L'assunzione eccessiva può provocare disturbi gastrointestinali, mal di testa, nausea, sonnolenza.
Consigliata cautela a donne in gravidanza o in allattamento.

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