La cucina etiope è altamente aromatica, e le spezie giocano un ruolo di primo piano, con sapori dominanti che includono spesso fieno greco e ajowan. Il cibo e le bevande sono spesso insaporiti da una o più spezie, erbe, e miscele come questo curry etiope. Questa particolare miscela di spezie si ritrova nelle pietanze più famose in Etiopia e nel territorio circostante. Tra queste, il curry etiope insaporisce il Ye Mesir azifa, i wots (stufati etiopi), i dolci e le gallette di teff, il Ye assa Wath (merluzzo), il Khibé, la Selatha, Azifa be Khariya, piatti di carne come Tibs e Dulet. È un mix che ha avuto un grande successo anche nel resto del mondo, persino più di Masala e Tandoori, per la sua natura maggiormente dolce e leggera. Oltre alle doti di gusto, il curry etiope si rivela utile per migliorare la fase digestiva, con buone proprietà contro le irritazioni e la formazione di gas in eccesso. È una miscela di spezie con doti antiossidanti, che aiuta anche alla regolazione del metabolismo e stimola la circolazione sanguigna. Grazie al suo aroma intenso può aiutare l'eliminazione del sale da alcune ricette, avvantaggiando chi desidera ridurre l'assunzione di sodio.

Le spezie contenute nel Curry etiope

 Questa miscela speziata tipica del Corno d’Africa combina 12 elementi, creando un sapore complesso e un aroma intenso, pur essendo delicata e leggera.
Il cardamomo conferisce al curry un aroma fresco e balsamico, che ricorda il miele e l'eucalipto. Il sapore è pungente ma armonioso.
La curcuma aggiunge un sapore caldo, leggermente piccante con note amare; un profumo intenso ed esotico.
L'ajowan o cumino d'Etiopia è una spezia che intensifica il sapore in senso deciso, leggermente piccante; nasconde un retrogusto dolce-amaro particolare e ricorda il timo.
Il fieno greco crea nella miscela una nota pungente, lievemente amara, con un profumo che ricorda il fieno fresco - molto apprezzato per aromatizzare carne e pesce.
Lo zenzero infonde un gusto pungente e speziato unico e rinfrescante, oltre ad un odore che evoca il limone.
L'aglio dona un sapore deciso e intenso di pizzicore al palato, e un aroma forte che si armonizza con altre spezie più delicate.
La nota piccante e decisa del peperoncino crea uno stimolo pungente alla miscela; dona una fragranza intensa e persistente.
La cannella aggiunge al curry etiope un gusto particolare, tra il pungente e il dolciastro, spandendo un aroma con note pepate.
La paprika è l'elemento dal sapore affumicato e debolmente piccante, con qualche nota amara che esalta al meglio le carni.
Il basilico regala un sapore tra il dolce e il pepato, con note di anice per un tocco di freschezza; sfumature che esaltano carni bianche e pesce.
Il timo è famoso per creare un sapore rotondo e intenso nei piatti di carne, e aggiungere profondità alle ricette di terra.
La Lippia abyssinica (koseret) è un'erba dal sapore leggermente di menta e una forte nota di limone. Utilizzata nel burro speziato etiope, esalta il sapore di salse e stufati.

Uso del Curry etiope in cucina


Questo mix di spezie macinate si sposa bene con molti piatti tipici del territorio etiope ed eritreo, ma si adatta a molte pietanze a base di carne, riso e pesce. La versione in polvere è pratica per essere aggiunta nelle ricette in cottura o come finitura; ottimo nelle salse e in altri elementi come nel soffritto dell'olio, nel burro chiarificato, nello yogurt o nel latte di cocco. Si può usare per saltare verdure e carne nel tegame, nei piatti tipici. La sua colorazione conferisce un colore giallo intenso particolare, apprezzato sul riso.
Carne e pesce: si sposa bene con carne rossa e bianca come pollo, manzo, agnello, capra,selvaggina, coniglio e maiale. Il curry etiope è molto usato nella varietà di stufati “wat”, sulle ricette di pesce e sui piatti a base di frutti di mare. Nella cucina occidentale questo curry può essere usato nella preparazione dei rub per la carne da bbq, per la griglia e l'arrosto - valutando bene il suo carattere delicato.
Ricette salate: il curry etiope si accompagna bene al riso, alle verdure, ai legumi, alle uova sode. Nella nostra cucina può essere una miscela utile per zuppe, brodi e minestre, patate e prodotti da forno. Si può adoperare per dare un tocco esotico e un aroma complesso a ricette creative.
Salse: questo mix di curry diventa un elemento speziato per salse vegetali o da usare su carni, riso e pesce. Si può usare per migliorare l'aroma di sughi e condimenti, per creme spalmabili, salse con yogurt o panna acida.
Ricette dolci: alcune ricette utilizzano queste spezie insieme al teff (cereale privo di glutine tipico dell'Etiopia e dell'Eritrea) per biscotti e dolci. Inoltre, il curry delicato si abbina bene con lo yogurt.

Petto di pollo al curry etiope

Ingredienti: 450 g petto di pollo tagliato a cubetti di 4 cm - 2 cucchiai curry in polvere varietà etiope - 1 cucchiaino peperoncino in polvere - 2 cucchiai yogurt intero - 150 g cipolla bianca tritata - 80 g olio di oliva - 50 g pomodori tagliati a cubetti - 1 cucchiaino di aglio e zenzero in pasta (sostituibile con aglio e zenzero freschi tritati) - 350 g acqua - 80 g latte di cocco denso
Preparazione
Taglia a cubetti il pollo e mettilo in una ciotola. Condiscilo con lo yogurt, il curry e il peperoncino in polvere (dosandolo in base all’intensità voluta). Lascia marinare per 15 minuti. Trita le cipolle e mettile in una pentola con l’olio. Falle appassire e poi colorire leggermente, senza bruciarle. Aggiungi il pomodoro (facoltativo), la pasta di aglio e zenzero, il pollo con tutta la marinata e copri con l’acqua. Lascia sobbollire fino a quando il pollo è cotto, circa 10 minuti. Aggiungi il latte di cocco, aggiusta di sale e lascia cuocere finché non si addensa leggermente il sugo di cottura. Il piatto sarà ancora più saporito se lo lasci riposare e lo servi tiepido.

Origini e Storia del Curry etiope

L'Etiopia possiede delle inclinazioni culturali uniche anche in cucina, e risalta l’amore degli etiopi per le spezie. Quasi tutto il cibo e le bevande assunti quotidianamente sono speziati o insaporiti da erbe aromatiche. Questa tradizione deriva da particolari spezie del territorio, alcune addirittura poco note ancora - non si trovano comunemente in tutto il mondo. Le varie spezie, erbe e radici utilizzate sono per lo più endemiche dell'Etiopia o dei territori limitrofi, ma in tempi recenti si sono diffuse anche in altri continenti. Molti etiopi che vivono all’estero, per questo è in crescita sia l’esportazione delle spezie sia la sperimentazione in cucina nelle miscele, come il curry etiope. La parola “curry” nasce però dalla tradizione indiana unita a quella inglese, e ad oggi significa sia il nome di molti piatti tipici indiani sia il condimento in polvere di spezie, per realizzarlo. Nella tradizione inglese l'uso delle spezie “curry” fu portato da mercanti e agenti della Compagnia delle Indie nel '700. La polvere di curry era una profumatissima miscela indiana di spezie, che nel tempo può contare in tante differenti formule e decine di ingredienti – anche se solitamente non mancano mai cumino, senape, peperoncino, pepe nero, coriandolo, radice di curcuma. Le miscele curry erano spesso di colore dorato a causa della curcuma, con l’aroma diviso in tre intensità differenti di piccantezza: mild (blando), hot (piccante), very hot (piccantissimo). Oggi in commercio si trovano versioni di curry molto diverse tra di loro. Dal pregiato Garam masala (per carni e verdure) alla miscela rossa Tandoori (per marinare le carni con yogurt, cucinate nel forno tandoor), fino alle miscele piccanti come Madras curry o la Vindaloo curry, adatta per le specialità agrodolci della regione di Goa.

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Scheda tecnica

Provenienza
Etiopia
Tipologia
Spezie in polvere

Riferimenti Specifici

ean13
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