Gli amanti del riso e del benessere sono sempre più attratti da questo nuovo cereale, il cui colore scuro e intenso è dovuto all'elevata concentrazione di antiossidanti. Il riso nero Venere è protagonista delle ricette più innovative e salutari sulle nostre tavole. Perché è nato in Italia, con l'unione tra un riso nero asiatico storicamente pregiato e il riso italiano. Il suo sapore delicato e nocciolato è l'ideale per ricette salutari e si adatta a molti ingredienti, in particolare pesce e verdure.
A cosa fa bene il riso Venere nero?
Le qualità del riso nero integrale, derivano proprio dal fatto che non viene raffinato, quindi conserva i suoi minerali e vitamine naturali, tra cui la vitamina E, alti livelli di fibre, proteine in quantità maggiore rispetto a molti altri risi e cereali.
Il riso nero è ricco di antiossidanti e presenta benefici dovuti agli antociani e polifenoli, che contrastano l'azione ossidativa e dannosa dei radicali liberi sulle cellule. Lo strato esterno del riso contiene un antiossidante chiamato antocianina, considerato benefico per il nostro sistema cardiovascolare. Rispetto alle varietà di riso raffinato, il riso integrale contiene più fibre, vitamine e sali minerali. Le fibre insolubili, in particolare, aiutano a regolare il corretto transito del cibo durante la digestione, favorendo il benessere dell'intestino. Si può consumare riso Venere contro la stitichezza, dato che la presenza di fibre aiuta una corretta digestione e previene la costipazione.
Quando ci si chiede se il riso Venere fa ingrassare, bisogna calcolare la quantità di porzione consumata. Le sue calorie corrispondono alla media del riso ma, come cereale integrale, il riso nero aiuta ad un migliore assorbimento del glucosio contenuto nel chicco, che impiega più tempo per essere assimilato. Ne deriva un indice glicemico vantaggioso per tenere sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue e ridurre il senso di fame, donando sazietà ed energia più a lungo. È un ottimo riso integrale per chi cerca di mantenere un bilanciamento tra carboidrati e proteine, entrambi importanti per mantenere una dieta equilibrata.
I valori nutrizionali del riso nero Venere
Poiché il riso nero non viene raffinato, conserva i suoi nutrienti rendendo disponibili alti livelli di fibre e di proteine (23,6 g per 100 g di porzione) – come riportato nella tabella nutrizionale in basso. Comprende sali minerali utili all'organismo come selenio, ferro, zinco, calcio e manganese. Come riso integrale conserva gli antiossidanti e le vitamine, tra cui la vitamina E e vitamine del gruppo B.
Come cucinare il riso nero Venere integrale
È facile introdurre nella dieta i suoi benefici per il benessere tramite gustose ricette, associate ad ogni tipo di condimento. Al palato dona un assaggio delicato dal retrogusto nocciolato e leggermente terroso. All'olfatto sprigiona un profumo intenso, che ricorda il pane appena sfornato e un sentore di nocciola; ottimo per piatti aromatici e raffinati. Queste sue doti di sapore e profumo si abbinano bene a condimenti semplici, non troppo elaborati con salse complesse. Croccante nella consistenza, il riso Venere integrale è adatto come alternativa al classico riso bianco. I chicchi arrotondati e fragranti sono adatti per ricette sia calde che fredde; soprattutto quelle appariscenti, grazie al suo colore intenso. Nella preparazione, però, l'importante è rispettare i tempi di cottura, che sono leggermente più lunghi rispetto a quelli del riso tradizionale. Come riso nero integrale, infatti, il Venere necessita di un procedimento differente. Come si cuoce il riso Venere integrale Prima si sciacqua con acqua fredda corrente, per eliminare l'amido in eccesso e ottenere dei chicchi soffici.
Si può tostare leggermente il riso in padella con l'olio extravergine d'oliva per circa 1 minuto, con la procedura classica, prima di metterlo a lessare abbondante acqua. Si usa generalmente un quantitativo di volume doppio rispetto al riso (al minimo in rapporto 1:1,5). In alcune ricette il riso viene subito lessato e saltato in padella dopo la cottura con il condimento, per circa 5 minuti.
Il tempo di cottura del riso nero Venere lessato è di circa 35-40 minuti – meglio assaggiare per verificare la morbidezza intorno ai 25 minuti di cottura. Si può anche preparare il riso nero con la pentola a pressione, in cui la cottura media è di 10 minuti. Nella cottura del riso nero pilaf in forno, dopo la tostatura in padella si inforna a 200° C – sempre con abbondante acqua.
Riso nero Venere, le ricette più gustose
Risotti e primi piatti. Si abbina bene con i legumi nelle minestre di riso, è ottimo come base per insalate di riso, paella e poké, servito freddo in una ciotola. Ideale con verdure e ortaggi, pesce, crostacei e frutti di mare, come nel riso nero gamberi e zucchine o nelle insalate di riso con tonno, pomodorini e olive verdi. Si accosta anche a formaggi come la feta, il taleggio, la certosa o altre creme di formaggio per tortini di riso nero o piatti freddi. Viene considerato per preparazioni raffinate con mandorle tostate, con noci e zucca, salmone; o nelle ricette vegetariane con il tofu. Il gusto aromatico del riso Venere si sposa anche con le carni bianche come nelle insalate di pollo e tacchino.
Dessert. Il sapore nocciolato lo rende adatto anche a ricette dolci, come avviene nel Sud-Est asiatico dove si preparano dessert con il riso nero - perché amidaceo, più colloso e dolciastro rispetto a diverse varietà. Si può accostare bene al cioccolato fondente e al latte di cocco.
Riso nero Venere: dove comprarlo?
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Cos'è il riso nero Venere e dove viene coltivato
È composto da due varietà di questo cereale: un riso italiano e un riso orientale. Entrambi fanno parte della specie Oryza sativa, ma presentano caratteristiche differenti, che si esaltano nella loro unione. Come diventa nero il riso Venere? Per gli antociani contenuti nella componente che proviene dall'Asia. Si tratta di una specie di riso selvatico dal colore viola intenso, quasi nero, dovuto al suo alto livello di antiossidanti. Si ritiene che sia originario del Giappone (classe Japonica) e nel tempo si diffuse nell'antica Cina (XIX secolo), diventando il “riso proibito” o “riso dell'imperatore” - disponibile solo per la corte imperiale cinese.
Per fortuna non è più così e oggi, pur essendo raro, è stato combinato con altre varietà come nel caso del riso nero Venere, per aggiungere un ingrediente pregiato e benefico alla nostra dieta. Questa componente risponde al dubbio che differenza c'è tra il riso nero e il riso Venere, perché si potrebbe pensare che il Venere sia la varietà asiatica. È frutto, invece, di un'idea originale nata in Piemonte nel 1997 quando venne incrociato un seme padano molto resistente con un seme orientale nero. Le capacità di gestire la tecnica di incrocio tra i semi, ha portato ad un riso italiano esclusivo per nutrizione e aspetto, coltivato in Piemonte e in Sardegna.
Il nome Venere rimanda alla mitologia greca, evocando anche la tradizione cinese per cui il riso nero proibito era considerato afrodisiaco. L'unione ha dato origine a una varietà molto apprezzata, sia in Italia che in Cina, associata al benessere.
Riso nero Venere: controindicazioni
Non sono presenti particolari avvertenze per il consumo del riso nero integrale Venere. Nel caso in cui ci fossero dubbi su quando non mangiare il riso Venere, è bene rivolgersi al proprio medico curante.
Tuttavia, è bene ricordare che l'alta presenza di fibre deve essere tenuta in considerazione da chi soffre della sindrome del colon irritabile.