Il gusto esotico del frutto della passione, si incontra con la vivacità degli altri frutti tropicali come ananas, mango, papaya, citronella, passiflora. Nasce una bevanda deliziosa, leggermente agrumata, che combina questi sapori freschi con le note più tenui di mela e con il gusto intenso di mirtilli rossi e bacche di aronia. La miscela contiene anche ginkgo, che dona piccole sfumature astringenti al palato, equilibrato dal tono vegetale della barbabietola rossa e del fiordaliso. Perfetto come infuso estivo per rigenerarsi durante le giornate calde, puoi gustarlo anche caldo per rilassarti evocando gli aromi tropicali e la bella stagione.

Infuso frutto della passione: proprietà e benefici

La miscela dell'infusione si basa sul gusto e le proprietà dei frutti tropicali, che apportano antiossidanti e sali minerali. Il mango e le bacche di aronia contengono antiossidanti polifenoli, utili al benessere del nostro organismo.
Ingredienti come il frutto della passione, la citronella e la passiflora favoriscono il rilassamento e contrastano la stanchezza mentale.
Insieme alla mela e al mango, questi componenti aiutano le funzionalità del sistema digerente. L'infuso include l'ananas, i mirtilli rossi e l'aronia, che agevolano la depurazione e il drenaggio dei liquidi corporei; insieme al ginkgo, possono stimolare correttamente il microcircolo.

Origini e Storia della coltivazione

Il cosiddetto frutto della passione è un frutto tropicale viola o giallo che cresce sulla vite di alcune varietà del genere Passiflora, in particolare sulle piante di Passiflora edulis. Questa pianta è originaria delle regioni del Sud America corrispondenti a Paraguay, Brasile meridionale e Argentina settentrionale. Ad oggi, la Passiflora edulis e il suo frutto, vengono coltivati in tutte le zone tropicali del mondo.

Il frutto della passione viola si è adattato bene a molti climi, e cresce addirittura selvatico in paesi come l'India e le isole Hawaii. Il frutto giallo, invece, è meno tollerante al freddo e richiede condizioni di coltivazione strettamente tropicali.

Il frutto prende il nome dalla sua “scoperta” da parte dei missionari cristiani in Sud America ma è noto anche come granadilla viola, maracuya in spagnolo e maracuja in portoghese. Gli europei avevano notate che alcune parti di questo fiore simboleggiavano la Passione di Gesù Cristo. La corona di spine (filamenti porpora e bianchi della corona), le sue cinque ferite (i cinque stami) e la sua crocifissione (tre stili ricordano i chiodi della croce). Era conosciuto dai missionari spagnoli, infatti, come Flor de las cinco lagas (fiore delle cinque ferite).

Dall'Ottocento in poi si diffuse fuori dal suo territorio originario. Il frutto è molto apprezzato per il suo sapore intenso e acidulo, con note agrumate di mandarino, arancia e ananas. Oltre ad essere consumato fresco, il frutto della passione mantiene sapore e aroma nelle versioni essiccate, rendendolo un ingrediente popolare per bevande, dessert e nella profumeria. Solitamente per creare il succo di frutta viene usata la versione della pianta dalla maracuja gialla, più grande e resistente; il frutto della passione viola è più dolce e aromatico, adatto ad altre preparazioni.

Frutta e fiori

Il frutto della passione deriva dalla pianta Passiflora Edulis, una rampicante sempreverde con viticci che appartiene alla famiglia Passifloraceae. La vite della Passiflora è forte e può arrampicarsi fino a 15 metri. Mostra foglie semplici e lucide, fiori profumati di colore bianco e viola - ogni singolo fiore sboccia per un solo giorno. I frutti sono tondi e dotati di una scorza ruvida – nella maggior parte dei casi l'esterno è viola (Passiflora edulis) ma si coltiva anche la forma a frutto giallo (Passiflora edulis flavicarpa). Ogni frutto contiene fino a 250 semi commestibili, ognuno circondato da un arillo arancione, che contiene la polpa.
La pianta della mela è il Malus domestica della famiglia delle Rosacee. È un albero originario dell'Asia, diffuso ormai in tutto il pianeta. I frutti si diversificano nelle tante varietà, donando mele diverse per dimensioni, colori, consistenza della polpa.
Il frutto del mango nasce dalla pianta sempreverde Mangifera indica, parte della famiglia Anacardiaceae. L'albero spesso raggiunge i 15 metri di altezza e vive molti anni. I frutti variano notevolmente in dimensioni e caratteristiche: alcune varietà hanno sfumature di rosso e giallo, altre di colore verde opaco. Il frutto dona una polpa succosa di colore giallo-arancio, fino all'arancione.
L'Ananas comosus è una pianta della famiglia Bromeliaceae. Non molto alta, cresce meglio su terreni ben drenati ed esposti al sole. I frutti hanno una forma che ricorda una pigna; sono formati dall'unione di fiori e bacche della pianta, che tramite un processo si uniscono nell'unico frutto.
La Carica papaya è un albero della famiglia Caricacee, con poca ramificazione. Si sviluppa fino a 10 metri di altezza, con una temperatura calda o temperata. Il colore dei frutti può avere sfumature diverse tra verde, giallo, arancio o rosa. Possono arrivare fino a 30 cm e pesare 9 kg.
La barbabietola (Beta vulgaris) è una pianta della famiglia Amaranthaceae. Un ortaggio a crescita rapida, facilmente coltivabile. Molte parti sono commestibili, in particolare si usano le radici. Le barbabietole da radice rosse sono molto apprezzate, ma esistono varietà dorate e striate.
La Citronella, detta Lemongrass, è una pianta appartenente alla famiglia delle Poaceae ed al genere Cymbopogon. Diverse sono le specie, originarie delle zone tropicali dell'Asia, tra cui le più note sono il Cymbopogon nardus o il winterianus. La pianta è una graminacea che cresce in cespugli fino ad un metro di altezza, predilige climi caldi e soleggiati.
La pianta Ginkgo biloba è un albero della famiglia Ginkgoaceae, originario della Cina meridionale. Detto anche capelvenere, cresce fino a 30 metri di altezza con foglie dure a forma di ventaglio. È un albero “fossile vivente”: l'unico sopravvissuto di un gruppo di piante, che si ritiene abbiano abitato la terra fino a 150 milioni di anni fa.
L'Aronia Melanocarpa fa parte di un genere di arbusti della famiglia delle Rosaceae originarie del Nord America orientale. Le piante si trovano nei boschi umidi e nelle paludi, donano bacche ricche di antiossidanti, simili ai mirtilli.
Il fiordaliso è il fiore della pianta annuale Centaurea cyanus, della famiglia delle Asteraceae. È una pianta originaria dell'Europa, che cresceva spontanea nei campi di cereali. In erboristeria se ne usano le sommità fiorite.
La Passiflora è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Passifloraceae. È una vite rampicante a crescita rapida, originaria del continente americano. Il genere contiene più di 500 specie e la più utilizzata in erboristeria è la Passiflora incarnata, di cui si usano le parti aeree.
I mirtilli rossi possono nascere dalla pianta Vaccinium vitis idaea diffusa in Europa, oppure dalle piante americane del Vaccinium macrocarpum o Vaccinium oxycoccos. In ogni caso, sono arbusti bassi, dai fiori rosa scuro che donano le famose bacche rosse alla maturazione.

Valori nutrizionali dell'infuso frutto della passione

L'infuso possiede gruppi di benefici antiossidanti, vitamine e sali minerali (magnesio, potassio).

Come adoperare gli ingredienti nell'infusione

L'infuso si ottiene inserendo in una tazza (250 ml), circa 3-5 grammi della miscela frutto della passione con acqua a 100 °C.

Lascia in infusione dai 10 ai 12 minuti, prima di bere. Aggiungi miele o zucchero, se lo desideri.

Infuso frutto della passione: effetti collaterali e controindicazioni

Per evitare effetti indesiderati è necessario rispettare le dosi consigliate e non eccedere per periodi troppo lunghi nel consumo dell'infuso. L'assunzione eccessiva può provocare diarrea, nausea, mal di testa e sonnolenza. L'infuso contiene ginkgo biloba, è importante prestare attenzione se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici: consultare il medico prima di assumere il prodotto.
Si sconsiglia l'uso del prodotto in gravidanza e durante l'allattamento.

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