Semi di anice in polvere: proprietà e benefici

La polvere di anice viene macinata da frutti interi essiccati, ossi dai semi di anice, e prende la loro tonalità grigio-marrone. In cucina questa polvere è nota per donare le qualità dell'anice in modo intenso. Ha un odore dolce e persistente, un sapore caldo simile a quello della liquirizia, al finocchio e all'anice stellato – con una minore intensità.

Come altre spezie, la polvere di semi di anice non solo conferisce a cibi e bevande un elemento aromatico, ma è utile anche per le sue qualità digestive. Stimola in maniera dolce l'appetito ed è stato utilizzato per favorire la corretta digestione e disturbi legati allo stomaco. Aiuta contro la flatulenza, favorendo l'eliminazione di gas intestinali; agevola un corretto transito del cibo facilitando l'equilibrio della flora batterica nell'intestino. L'anice contribuisce a ridurre la secrezione acida dello stomaco e le irritazioni, proteggendo la mucosa gastrica.

Le sue proprietà sono dovute al contenuto di antiossidanti, olio essenziale e diversi agenti bioattivi - in particolare i composti come glicosidi flavonoidi e anetolo.

Nella tradizione erboristica, l'anice è usato nelle tisane e nelle infusioni per le sue proprietà che aiutano la regolare motilità gastrointestinale e la gastroprotezione. Un infuso di anice aiuta a sgonfiare la pancia, specialmente in combinazione con il finocchio; adoperato anche per gli effetti lassativi e diuretici. La polvere dalla lavorazione dei semi essiccati, può essere utile nelle infusioni anche durante il periodo invernale anche per un'azione espettorante, che favorisce la fluidità delle secrezioni bronchiali, per il benessere di naso e gola. Contemporaneamente, è utile per l'alitosi e il benessere del cavo orale.

L'anice è stato storicamente usato anche come conservante naturale, dato che durante la macinazione e la cottura rilascia l'anetolo – questa sostanza possiede doti in grado di rallentare il decadimento dei prodotti da forno e l'attacco di muffe o funghi. Come valori nutrizionali, abbiamo visto che l'anice contiene anetolo, oltre ad acidi grassi e antiossidanti come flavonoidi e cumarine, eugenolo, estragolo. Inoltre, è una fonte di sali minerali come ferro, rame, fosforo, magnesio e altri nutrienti.

L'anice è generalmente un alimento sicuro, ma alcune persone potrebbero mostrare reazioni allergiche; specialmente chi le ha già sperimentate con le piante della stessa famiglia, come finocchio, sedano, prezzemolo o aneto.

Origini e Storia della coltivazione

L’anice è nota fin dall’antichità sia come aromatizzante che come rimedio nella medicina popolare. Deriva dalla pianta annuale dell'anice verde, la Pimpinella anisum che appartiene alla famiglia delle Apiaceae. Questa famiglia botanica comprende anche carote, cumino, cumino, aneto, finocchio e coriandolo. Proviene dall'Asia o dal Medio Oriente, ma come pianta nei secoli si è diffusa in molti continenti e oggi la troviamo in Turchia, Iran, Egitto, India, nel Mediterraneo e in molti territori dal clima caldo – compresa l'Italia. È presente nel continente americano, dai tempi di Colombo.

La Pimpinella anisum mostra piccoli fiori bianco-gialli a cui fanno seguito piccoli semi ovali, dal verde al giallo. Il seme di anice, in realtà, è il frutto commestibile della pianta. Viene essiccato e poi macinato, per rendere i semi di anice in polvere.

Storicamente l'anice è usato nell'alimentazione già dall'epoca degli egiziani, forse il primo popolo a scoprirne i benefici a tavola, e per creare decotti contro la tosse e il mal di gola. Gli antichi romani apprezzavano le qualità digestive digestive dell'anice, presente nei banchetti come spezia e anche nella torta nuziale con semi d'anice, detta mustaceus. Inoltre, lo usavano come mucolitico e per curare l’insonnia (era considerato un rilassante) e lo ritenevano un afrodisiaco.

Per molti secoli in Europa si usava masticare i semi di anice dopo i pasti, fino alle odierne tisane. In epoca medievale si utilizzava come rimedio contro il raffreddore e i problemi respiratori, e per calmare il mal di testa. In Medio Oriente, un tradizionale tè all'anice viene preso dalle madri in fase di allattamento, per evitare le coliche tipiche dei bambini. Molto apprezzato in Nord Europa, fu addirittura oggetto di una tassa in Inghilterra.

La spezia in polvere è stata utilizzata anche come insetticida naturale, l'anetolo aiuta come repellente per gli insetti.

Uso della polvere di semi di anice in cucina

La versione polverizzata è comoda e pratica per insaporire gli alimenti e per la cottura, e il suo aroma rende inconfondibile ogni ricetta. Grazie al suo sapore speziato e particolare, la polvere di semi di anice viene spesso aggiunta a ricette dolci come torte, biscotti, prodotti da forno, zuppe, bevande, sciroppi e infusi. Un pizzico di polvere di anice è anche un dolcificante naturale.

In particolare, l'anice in polvere viene utilizzato nei piatti a base di verdure, carote arrostite, negli stufati e nei curry indiani. Molto usato per il pane e nei dolci in Scandinavia, è perfetto nella miscela di spezie per equilibrare i sapori della cannella e abbinarsi al cumino.

Nelle bevande, l'anice in polvere è adottato per aromatizzare liquori celebri in Francia come pastis, anisette, Pernod e Ricard, l'assenzio oppure di altre tradizioni come sambuca, ouzo e raki. In pasticceria evoca il mentolo e la liquirizia, e per queste sue note fresche è usato su gelati e caramelle, gelatine. La polvere di anice è perfetta per dare un tocco inconfondibile al latte vegetale,

Per i piatti salati, la versatilità dell'anice diventa ottima sui piatti di pesce, come sui frutti di mare, e viene adoperato anche per aromatizzare la cottura delle carni bianche arrosto come maiale e pollo. Il suo tono speziato dolce e caldo si adatta con alcune verdure e formaggi di capra, comodo come condimento nella versione in polvere. La macinazione dei semi di anice rende facile inserirli anche nelle salse per carne e pesce, in alcuni sughi di pomodoro (ne basta un pizzico) e sui risotti. Si può usare anche per il burro di anice, aggiungendo la polvere dopo averlo schiacciato con la forchetta - dopo averlo riposto in frigo per farlo ricompattare ed utilizzare, questo burro diventa un ottimo insaporitore nelle ricette.

Per l'infusione, si possono usare 2-3 grammi di polvere di semi di anice in una tazza di acqua bollente (250 ml), per l'infusione di circa 10 minuti.

Nelle combinazioni di spezie, l'anice si abbina bene a: semi di finocchio, cardamomo, anice stellato, cannella, chiodi di garofano, cumino, coriandolo, noce moscata e pimento.

Pane speziato all'anice


Ingredienti: 250 ml (1 tazza) di latte intero - 500 g di farina – 60 g (4 cucchiai) di burro salato – 40 g (3 cucchiai) di zucchero – 7.5 g di sale da cucina – 7 g di lievito secco attivo – 60 ml (¼ tazza ) di acqua calda – 1 uovo grande sbattuto - ¼ di cucchiaino di semi di anice in polvere (o 1 cucchiaio di semi di anice essiccati) - semi di sesamo per cospargere alla fine
Preparazione Metti il latte e il burro in una casseruola media e scalda a fuoco medio-alto. Mescolando ogni tanto, finché il burro non si scioglie.
Inserisci e mescola lo zucchero e il sale
. Togli dal fuoco e lascia raffreddare a una temperatura non superiore a 110 gradi.
Sciogliere il lievito in ¼ di tazza di acqua calda (intorno ai 100 °C), e metti da parte.
Metti la miscela di latte raffreddato in una grande ciotola e, utilizzando la frusta del mixer elettrico, unisci ½ tazza di farina (64 g).
Unisci ½ uovo sbattuto, i semi di anice in polvere e poi il lievito.
Utilizza l'impastatrice con la spirale (gancio per impastare) e mantenendo la macchina a velocità 2. Per formare l'impasto aggiungi la farina appena sufficiente per amalgamarla, ½ tazza alla volta.
Sbattere finché l'impasto non aderisce al gancio e libera i lati della planetaria (circa 2 minuti) Impastare altri 2 minuti a velocità 2 o fin quando l'impasto sarà liscio ed elastico.
Rimuovi l'impasto dall'impastatrice e stendilo su una superficie leggermente infarinata. Impasta a mano per verificare la consistenza morbida.
Trasferisci l'impasto in una grande ciotola unta, girando una volta per rivestire la superficie. Copri con un canovaccio pulito e lasciare lievitare in un luogo caldo per circa 45-60 minuti o fino al raddoppio della massa.
Preriscaldare il forno a 230 °C gradi in modalità statica. Imburrare due teglie. Pizzica l'impasto e impastalo brevemente per far fuoriuscire ulteriore aria. Dividi l'impasto a metà e modella con ciascuna metà una pagnotta oblunga, che riempirà le teglie preparate; metti nelle teglie.
Spennella la superficie con l'uovo sbattuto rimasto e cospargila con i semi di sesamo. Cuoci in forno per circa 35 minuti, a metà cottura meglio abbassare sui 200° la temperatura. Cuoci fin quando le pagnotte saranno dorate e sembreranno vuote quando verranno picchiettate. Togli dalla teglia e fai raffreddare completamente su una griglia.

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Scheda tecnica

Tipologia
Spezie in polvere
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