Tra gli spuntini più deliziosi e nutrienti ci sono queste particolari “patatine” che contengono il benefico fungo shiitake. Una versione essiccata pronta da mangiare, adatta ad ogni momento della giornata; come spezza-fame oppure come ingrediente versatile, da aggiungere ai piatti di ispirazione orientale. Lo shiitake, infatti, è tipico della cucina asiatica e del sud-est asiatico e in questa versione può rievocare i sapori locali. I funghi vengono trattati con olio di cocco, sempre di tradizione asiatica, in una lavorazione che preserva il gusto e concentra i nutrienti. La sinfonia di croccantezza, asciutta e consistente, si arricchisce con un pizzico di sale finale.
A cosa fanno bene i funghi shiitake: proprietà e benefici
Questo fungo contiene una combinazione unica di nutrienti, tanto che nella cultura giapponese e cinese rappresenta un alimento benefico, tra i più sani. Gli shiitake contengono vitamine A, B2, B12, C e D. Inoltre, presentano alcuni oligoelementi essenziali come calcio, rame, ferro, selenio, zinco e manganese. Il fungo è anche ricco di fibre alimentari ed enzimi, considerati utili per la digestione. Contiene proteine, comprendendo nove amminoacidi essenziali.
Le proprietà nutrizionali dei funghi shiitake aiutano le naturali difese dell'organismo, stimolando il sistema immunitario. Queste chips sazianti e naturalmente ricchi di nutrienti, quindi, rappresentano un'alternativa più sana alle classiche patatine.
Come usare i funghi shiitake in chips
Grazie alla loro forma come “patatine” possono essere inseriti nella dieta per uno spuntino croccante per spezzare la fame tra i pasti e ottenere dei nutrienti benefici. Si possono aggiungere agli aperitivi più originali oppure alle insalate, dove i funghi shiitake in chips donano una maggiore consistenza, carnosa e leggera allo stesso tempo. In ogni caso diventano una risorsa come snack leggeri e sani, che non appesantiscono la digestione e danno un gusto saziante e autentico al palato. Le patatine possono decorare dei piatti in modo originale, aggiungendo il loro gusto a formaggi e verdure. Il sapore umami dei funghi shiitake è ricco, con note terrose e lievemente affumicate, perfette per abbinarsi con le verdure e i legumi nella cucina vegetariana e vegana. Si integrano bene con le salse piccanti, per uno spuntino goloso. Per un tocco originale le chips di funghi shiitake possono decorare risotti, piatti a base di cereali, vellutate, torte salate.
Dove si possono trovare i funghi shiitake? I funghi shiitake in chips non sono reperibili facilmente nei supermercati o nei negozi alimentari. Per gustare questa particolarità, puoi scegliere i funghi shiitake del nostro shop online Natura d'Oriente. Troverai una confezione che deriva da un attento procedimento di riduzione dei funghi shiitake in chips, per la massima praticità di consumo immediato. Sono disponibili nelle confezioni con un peso variabile tra 100 g, 250 g, 500 g e 1400 g per chi desidera fare una scorta di shiitake.
Le origini asiatiche degli shiitake
I macro-funghi Lentinula Edodes sono originari del continente asiatico molto diffusi ormai in tutto il mondo per la loro commestibilità. Sono nati in Asia orientale, soprattutto nelle foreste del Giappone dove crescono spontaneamente - non sul terreno ma sul legno di alcuni alberi in decomposizione. Per far attecchire i funghi devono presentare un legno duro (come castagno, quercia, acero) e alcune condizioni particolari di temperatura e umidità. Il loro nome deriva da un albero particolare su cui proliferano, il tsuburajii giapponese, con una fusione nella scrittura tra il simbolo del tsubura jii (shii) e quello del fungo (take).
Se sono citati in Giappone già nel II secolo d.C., furono descritti come presenti in Cina nel III secolo e apprezzati nel tempo fino al sud-est asiatico.
Oltre alla loro crescita spontanea, con una raccolta che avveniva dagli alberi in decomposizione, in Giappone questi funghi vengono anche coltivati da secoli seguendo un metodo particolare. Quando si inserivano i tronchi di tsuburajii tagliati nelle zone in cui crescevano i funghi shiitake, questi ultimi proliferavano anche sui tronchi. Questo diede origine alla coltivazione di funghi selvatici nelle foreste, chiamati yama shiitake.
Nel tempo, si affinò la coltivazione per soddisfare la richiesta sempre maggiore dei funghi, con sistemi di produzione più intensivi. Ad un metodo più antico, alla fine del Settecento, si affianca quello nato nei primi del Novecento dagli studi del micologo Shozaburo Minura. La produzione si spostò lontano dalle foreste, utilizzando funghi e tronchi nelle fattorie. Sono comunque necessari due anni prima che inizino a crescere, con due raccolti all'anno, dato che i funghi devono scomporre il legno duro dei tronchi per ottenere i nutrienti necessari. Altri metodi aumentano il numero di raccolti annuali, usano al posto dei tronchi una miscela di segatura e crusca di grano – che permette al fungo di attecchire in condizioni controllate. Se ne ricava un fungo dalla consistenza più leggera e soffice.
Ancora oggi gli shiitake sono una fonte alimentare molto diffusa, nonostante siano disponibili solo con due raccolti all'anno. Gli shiitake, freschi e secchi, sono tipici della cucina giapponese dove vengono serviti nella zuppa di miso, in ricette vegetariane e molte pietanze al vapore. Nella cucina cinese all'interno di zuppe, brasati e verdure saltate in padella.
I funghi vengono anche essiccati per la conservazione, specialmente nel resto del mondo dove sono molto popolari le versioni di shiitake disidratati.