Cosa vuol dire riso parboiled?
La parola deriva dall'espressione inglese partially boiled, ossia parzialmente bollito. Nasce dal riso greggio o semigreggio, che viene sottoposto ad un procedimento di ammollo, cottura al vapore ed essiccazione. Arriverà a presentare delle ottime proprietà alimentari e un colore leggermente giallastro, che in cottura diventerà bianco.
I benefici del riso parboilizzato
Il trattamento a cui sono sottoposti i chicchi di riso aiuta a mantenere al loro interno il contenuto di micronutrienti (vitamine e sali minerali). Per questo, il parboiled viene considerato simile al riso integrale nel suo apporto nutrizionale.
Da questa sua ricchezza deriva il fatto che dona dei benefici per il nostro organismo, in particolare quando si parla del tipo di riso più digeribile. Il parboiled è facile da assimilare, mantenendo sempre le doti del riso che svolge un'azione emolliente e lenitiva sul sistema digerente, favorendo anche il controllo dell'acidità gastrica. L'amido del riso parboiled agisce come un prebiotico, incoraggiando la crescita di batteri sani nell'intestino.
I nutrienti del riso parboiled, che potrete trovare nella tabella in questa pagina, comprendono composti utili al nostro organismo come le vitamine del gruppo B e alcuni sali minerali tra cui manganese, ferro e fosforo. L'apporto calorico è nella media del riso, ma fornisce un buon contenuto di proteine e fibre. L’indice glicemico del riso parboiled non è elevato ed è simile a quello del riso integrale.
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Perché il riso parboiled in cottura è così apprezzato?
La lavorazione a cui è sottoposto conferisce al riso delle proprietà utili a renderlo più soffice e meno appiccicoso. Rimane al dente molto più a lungo di altri tipi di riso, quindi è adatto per le ricette in cui la cottura è prolungata. Oltre a non scuocere, mostra tempi di cottura non particolarmente lunghi nella preparazione delle ricette.
I chicchi parboiled restano separati tra loro, per un riso asciutto, assorbendo comunque aromi e condimenti. Inoltre, grazie alla parboilizzazione il riso può essere conservato in frigo senza perdere le sue doti nutrizionali.
Il riso parboiled va lavato prima, inserendolo in un colino a maglie molto strette e poi immergendolo in una ciotola di acqua fredda. Agitando il colino e rimestando con il cucchiaio o con le mani, potrete lavare il riso e poi scolarlo sotto l'acqua corrente. Questo procedimento rimuove l'amido o qualche impurità che si è accumulata durante la conservazione.
Si può poi versare nell'acqua bollente, abbassando la fiamma e facendo sobbollire per il tempo necessario - o finché tutta l'acqua non viene assorbita. In diverse ricette si consiglia di far riposare il riso qualche minuto, una volta evaporata l'acqua. Chiaramente, come altre varietà di riso, si può preparare il parboiled con una pentola a pressione oppure un forno a microonde, seguendo le corrette indicazioni.
Riso parboiled le ricette più comuni
Primi piatti: è un riso utilizzato per pietanze come il riso asciutto, la paella, le insalate di riso con verdure, ortaggi, formaggi oppure i classici tonno e pomodoro. Il parboiled permette una grande varietà di ricette a base di riso freddo. È un riso adatto a preparare timballi di riso e ricette pilaf, mentre non è adatto per i classici risotti.
Secondi piatti e contorni: il parboiled si può preparare come riso di accompagnamento per i secondi di tradizione orientale, accostato a pesce e carne; ottimo anche negli sformati e nelle crocchette di riso.
La ricetta Riso parboiled Jollof con insalata di patate
Ingredienti: 450 g di riso parboiled – 1 pomodoro maturo, tagliato in quarti - 80 g di piselli cotti - 5 carote tagliate alla julienne - 3 cipolle tritate – 1 peperone rosso tagliato grossolanamente - 2 uova sode - 1 pizzico di peperoncino - 1/4 di cavolo cappuccio - 5 patate tagliate a cubetti - 3 dadi da brodo vegetali – 50 g di concentrato di pomodoro - 100 ml di olio d'oliva - 2 tazze d'acqua - 1 cucchiaino di sale - 2 cucchiai di paprika affumicata - 1 cucchiaino di cumino - 1 cucchiaino di timo essiccato Preparazione
Per creare la salsa, unisci pomodoro, peperone rosso, il pizzico di peperoncino e acqua in un frullatore. Frulla a velocità elevata fino a ottenere un composto liscio, e metti da parte. In una pentola scalda l'olio e soffriggi leggermente le cipolle, finché non si ammorbidiscono, 4-5 minuti. Aggiungi il sale il concentrato di pomodoro e soffriggi per 2-3 minuti. Condisci con paprika, cumino, timo. Continuando a cuocere per 1-2 minuti finché tutto non sia ben amalgamato. Abbassa il fuoco e aggiungi il riso, mescolando, assicurandoti che ogni chicco sia ricoperto dal composto di olio e pomodoro.
Alza la fiamma, aggiungete la salsa e 2 dadi da brodo e fai sobbollire, Copri con un coperchio, abbassa la fiamma a medio-bassa e fai cuocere per circa 25 minuti (o controlla le istruzioni di cottura del riso sulla tua confezione). Spegni il fuoco e imposta il timer su 12 minuti, per lasciar riposare il riso, senza rimuovere il coperchio.
In un'altra padella scalda l'olio e aggiungi le patate a cubetti, i piselli e un dado da brodo. Cuoci fin quando il composto non diventa morbido. Prepara l'insalata di cavolo e carote, lavandoli. Taglia il cavolo a fettine sottili, eliminando le foglie esterne. Taglia l'uovo sodo a metà e mescola tutto in una ciotola. Dopo i 12 minuti, togli il coperchio e sgrana il riso con una forchetta, separando tutti i chicchi. Servi il riso jollof accanto alle patate e all'insalata di cavolo e carote.
Riso parboiled controindicazioni
È un alimento senza particolari controindicazioni, se assunto in quantità normali. Dovrebbe essere consumato con moderazione da chi segue una dieta per il controllo degli zuccheri nel sangue o dei carboidrati.
Chi ha inventato il riso parboiled?
Per evitare la rimozione della nutriente pellicola del chicco del riso grezzo, che avviene per abrasione durante la raffinazione, è stato inventato questo procedimento già nei tempi antichi. La parboilizzazione modifica a livello molecolare, aiutando a preservare i nutrienti mentre si rende il riso più semplice da lavorare, per i processi di raffinazione. Ad oggi si applica la tecnologia moderna per un processo che in realtà risale già a circa 4000 anni fa, noto a Babilonesi, Ittiti ed Egizi.
Questi popoli adottavano un metodo simile per rendere più digeribile e conservabile il riso. Tramite un processo di macerazione in acqua fredda si ammorbidiva il riso raccolto e poi si essiccava al sole. Il riso trattato in questo modo, era anche meno attaccabile dagli infestanti.
Il metodo fu riscoperto soprattutto durante il Novecento, quando l'esercito americano usava il riso parboiled per rifornire le truppe. Oggi si utilizzano ormai diverse tecnologie parboiling con impianti sempre più sofisticati, anche tramite un iniziale sottovuoto in cui si rimuove l'aria dal riso greggio. Il chicco di riso viene può essere bagnato o immerso in acqua ad un'alta pressione atmosferica, per poi gelatinizzare l'amido contenuto tramite l'esposizione ad oltre 100 °C e una cottura a pressione vapore in autoclave.
La successiva essiccazione (a vuoto, calore secco, etc.) lo porta al giusto grado di umidità iniziale, per essere poi lavorato come di consueto. Si possono ottenere diverse varianti di riso parboiled in base al chicco di provenienza (risone o sbramato), per tempi di cottura e proprietà differenti. Sono varie le tipologie di parboilizzazione diffuse nel mondo, dai metodi europei e statunitensi, che partono dal riso integrale, a quelli usati nei paesi asiatici e africani.