Questo ingrediente base per molti piatti di cucina tradizionali, è stato consumato da secoli soprattutto per zuppe e stufati. Da qualche decennio è tornato protagonista in cucina, per le sue doti nutrizionali e di gusto. Possiede una consistenza tenera e un sapore leggermente nocciolato, che evoca il riso integrale. È disponibile in diverse varietà, tra cui quello cosiddetto “perlato”.
Quali sono i benefici dell'orzo perlato
Rappresenta una fonte di carboidrati che forniscono energia e sazietà a lungo termine, oltre a contenere diversi e importanti macro nutrienti. Rende all'organismo fibre, vitamine essenziali, minerali (manganese, selenio, fosforo e rame), e antiossidanti utili al nostro benessere - vitamina E e composti fenolici. È considerato un cereale ideale per il sostegno e come ricostituente. Dato che gli strati esterni di lolla e crusca sono stati rimossi.
L'orzo perlato fa bene all'intestino, dato che svolge un'azione emolliente e lenitiva per il sistema digerente. Il suo elevato contenuto di fibre solubili, favorisce il transito intestinale e il benessere del microbiota dell'intestino. È noto nella tradizione popolare come cereale utile per gli effetti lassativi e depurativi. Inoltre, il mix di fibre solubili e insolubili dell'orzo mantiene un senso di sazietà più a lungo e aiuta chi vuole mantenere un regime alimentare sano.
Come si cuoce l'orzo perlato
Come per la maggior parte dei cereali, il metodo più comune è quello di aggiungere i chicchi alla preparazione (brodo, stufato, etc.). Non richiede ammollo ma è consigliabile sciacquarlo prima di cucinarlo, soprattutto se deve essere aggiunto direttamente ad altri ingredienti. Solitamente, la cottura a fuoco lento tipica di queste ricette richiede circa 45 minuti, mentre nella pentola a pressione ne bastano 20.
Si può anche aggiungere l'orzo perlato alle preparazioni dopo averlo cotto in acqua bollente e poi scolato, per evitare che si addensi. La quantità di acqua da usare è mediamente con un rapporto 1:3 (es. 300 ml di acqua per 100 g di orzo perlato).
È possibile usare l'orzo perlato come sostituto del riso per creare dei risotti, data la capacità simile di assorbire i liquidi e i nutrienti. Dato che il chicco d'orzo prende tutti i sapori, il suo gusto finale dipende dal tipo di cottura.
In quali piatti si utilizza l'orzo perlato
Come cereale è usato da millenni in tutto il mondo in moltissime ricette, che comprendono zuppe, minestre, stufati, insalate, fino ai prodotti da forno. La sua consistenza corposa e il sapore lievemente nocciolato esaltano il gusto delle pietanze, sia salate che dolci. In particolare, l'orzo perlato ha recentemente conosciuto un nuovo successo per i suoi elevati valori nutrizionali.
Primi piatti: nella tradizione è associato a minestre, zuppe, stufati e viene spesso cotto in brodo – di pollo o vegetale. La consistenza corposa dell'orzo permette a i chicchi di addensare facilmente le pietanze, conferendo loro una grande cremosità. Cucinato freddo è squisito per dare volume alle insalate o come base per pokè bowl con verdure, pesce o tofu. Può essere condito a piacere come orzo risottato, l'orzotto, e si abbina bene con le verdure arrosto e con i legumi.
Secondi piatti: spesso si abbina alla carne in ricette come la classica minestra di orzo e carne, oppure la zuppa persiana di pollo e orzo (Soupe Jo). Si può usare l'orzo perlato come base per gli stufati di pollo o di carni bianche. Si accosta bene con il tonno, calamari, frutti di mare e altri tipi di pesce bianco nelle ricette marinare.
Dolci: grazie al suo sapore leggermente dolce può essere cotto anche per ricette della colazione come l'orzo con latte caldo e miele greco, oppure freddo associato con frutta fresca. Nei paesi nordici viene utilizzato per preparare un porridge insaporito con frutta e spezie.
La ricetta: zuppa d'orzo e pollo persiana
Ingredienti: 2 petti di pollo disossati - 2 scalogni tagliati a dadini piccoli - 1 carota, pelata e grattugiata – 3 spicchi d'aglio tritati - 2 gambi di sedano tritati - 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva – 200 g di orzo perlato - 1,8 litri di brodo di pollo (o vegetale) - ¼ cucchiaino di pepe nero macinato – sale q.b. - succo di 1 limone - 1-2 cucchiai di yogurt
Preparazione
In una pentola capiente scaldare l'olio d'oliva. Aggiungere gli scalogni tritati e farli rosolare finché non diventano traslucidi. Aggiungere l'aglio, la carota grattugiata e il sedano tritati finemente. Cuocere per 5 minuti, mescolando di tanto in tanto
Aggiungere l'orzo perlato, dopo averlo sciacquato sotto l'acqua fredda, mescolando finché non sarà completamente amalgamato. Aggiungere le tazze di brodo di pollo. Portare tutto a ebollizione, poi abbassare a fuoco medio-basso per far sobbollire la zuppa. Aggiungere i petti di pollo e coprire con il coperchio.
Cuocere per 15 minuti circa (o finché non si addensa la zuppa). Mescolare frequentemente per evitare che si attacchi. Togliere il pollo dalla zuppa e lasciarlo raffreddare a parte, per poi sminuzzarlo. Coprire la zuppa, lasciando il coperchio socchiuso, e lasciare sobbollire a fuoco lento per altri 30 minuti o finché l'orzo perlato non sarà tenero.
Aggiungere il petto di pollo, un pizzico di prezzemolo tritato, il succo di limone, sale e pepe. Lasciare sobbollire la zuppa per qualche minuto, per riscaldare il pollo e amalgamare il tutto. Il risultato deve essere una zuppa cremosa.
Versare nei piatti e condire con un filo d'olio d'oliva, il prezzemolo tritato rimasto e un tocco di yogurt. Servire calda con fette di pane integrale.
Qual è la differenza tra orzo e orzo perlato
Di solito si parla di una differenza tra orzo decorticato e orzo perlato, per il modo in cui vengono lavorati. Quello decorticato è composto da chicchi privi delle glumelle esterne (lolla), che rivestono il chicco dei cereali e sono indigeribili. I chicchi di orzo perlato, invece, hanno subito sia la rimozione della lolla sia degli strati di crusca. Per questo motivo è più facile da cuocere e risulta più digeribile all'organismo. Per chi si chiede quale orzo è migliore, dipende dalle esigenze. L' orzo perlato ha tempi di ammollo minori, è più tenero e si cuoce rapidamente (circa 40 minuti) rispetto al decorticato. Per questo motivo, l'orzo perlato è la varietà più comune, che si trova in commercio con chicchi lucidati e morbidi; solitamente con un colore più chiaro rispetto al decorticato.
Qual è l'origine dell'orzo
Coltivato per migliaia di anni da molte culture diverse, partendo dagli antichi Egizi e dai Sumeri, dato che questo cereale è stato addomesticato inizialmente nel Vicino Oriente - il territorio della cosiddetta Mezzaluna Fertile. Proviene dalla Hordeum vulgare, una pianta erbacea della famiglia delle Poaceae (Graminacee) dotata di grande resistenza quindi facile da coltivare. Dona spighe con i preziosi chicchi d'orzo, raccolti e lavorati inizialmente per rimuovere la buccia esterna, mantenendo la crusca. Affinché diventi orzo perlato, viene sottoposto ad un ulteriore procedimento che rimuove anche la crusca esterna e conferisce al chicco un aspetto lucido “perlato”. Per la sua ricchezza nutrizionale, l'orzo è rimasto un alimento base versatile anche nell'alimentazione moderna. Sia come cibo umano che come foraggio e come base per la produzione della birra e altre bevande. Dove comprare l'orzo perlato? Si trova in molti supermercati e negozi di alimenti naturali e biologici. Per chi desidera un'elevata qualità, il nostro sito Natura d'Oriente propone orzo perlato in vendita online nella confezioni da 1 kg o da 2kg, per aumentare la convenienza.