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Il tarassaco, chiamato anche Dente di Leone o Soffione, è una pianta di cui molte parti vengono adoperate nella fitoterapia, per le loro proprietà depurative e diuretiche. La radice rappresenta nelle tisane un rimedio naturale per il benessere della funzione digestiva, e per la regolarità del transito intestinale.
La tisana può agire come diuretico naturale, con funzioni detox per l'organismo ottime nel cambio di stagione o per depurare fegato, intestini e reni periodicamente – abbinata ad una dieta adeguata. La radice di tarassaco, infatti, favorisce il drenaggio dei liquidi corporei in caso di ritenzione idrica, come supporto depurativo ulteriore. Inoltre, dato che la tisana può agire come diuretico, cioè può indurre a urinare maggiormente, può essere utile come rimedio naturale per mantenere regolare la pressione sanguigna.
La sua proprietà che aiuta sostenere la funzione epatica, agisce tramite gli antiossidanti proteggendo il fegato dallo stress ossidativo.
Coinvolto nel filtraggio delle tossine e nella metabolizzazione dei farmaci, quest'organo necessita di essere depurato periodicamente; la radice è un rimedio naturale di erboristeria per questo obiettivo. A livello di antiossidanti, la radice di tarassaco in tisana contiene dei triterpeni che aiutano a contrastare le irritazioni; oltre ad essere ricca di vitamine che promuovono il benessere del sistema immunitario.

Origini e Storia della coltivazione

Noto anche come dente di leone, il tarassaco è una pianta da fiore originaria dell'Europa, dell'Asia e del Nord America. È stata adoperata per secoli nella medicina tradizionale e popolare, oltre che in cucina, per le sue tante doti. Di tutte le varietà, il Taraxacum officinale è il tipo più utilizzato, anche se esistono altre specie, perché possiede diverse virtù benefiche. Il nome dente di leone deriva dalle foglie che sono seghettate e assomigliano a dei denti. Dopo essere apparso in forma selvatica, il tarassaco è stato coltivato in Asia e in Europa come pianta medicinale, ma anche come verdura nutriente (foglie). Anche la radice di tarassaco è stata usata in cucina, spesso per creare delle tisane o dei decotti. Le radice per tradizione vengono bollite e messe in infusione, oppure tostate e macinate per creare un sostituto del caffè. Possono essere anche marinate, e poi aggiunte nelle pietanze. Storicamente il tarassaco è stato usato come rimedio nella medicina popolare per problemi al fegato, disturbi gastrointestinali, ritenzione idrica e disturbi della pelle. Una menzione celebre del tarassaco si trova nelle opere dei medici arabi del X-XI secolo, che ne parlano come una specie di indivia selvatica. Nella cultura popolare il tarassaco è stato detto anche "pipì sul letto" in alcuni paesi, a causa del suo effetto diuretico naturale. La pianta è coltivata molto in India, dove si trova allo stato selvatico nei pressi dell'Himalaya, usata sia come rimedio per i disturbi del fegato sia per l'insalata. Durante il Seicento, il tarassaco fu esportato nelle Americhe, dove divenne noto come cibo e medicina erboristica. Alcune tribù di nativi americani masticavano la radice di dente di leone per alleviare il dolore. Oggi il tarassaco cresce spontaneamente quasi ovunque.

Pianta e radice

Il Tarassaco è noto con il nome botanico Taraxacum officinale e fa parte della famiglia delle Asteraceae. La pianta cresce meglio se si trova esposta in pieno sole, e su terreni come aiuole, giardini e prati. Il tarassaco selvatico mostra foglie dentate, steli alti circa 50 cm e fiori di colore giallo-oro, oltre alla radice fittonante e allungata. Le dimensioni medie delle piante di dente di leone possono raggiungere circa i 70 cm di altezza, se le condizioni di crescita lo permettono. Le cultivar europee mostrano foglie grandi, dato che queste selezioni sono usate come erba da taglio. Spesso la pianta è stata considerata infestante.

Valori nutrizionali della radice di tarassaco

Dal punto di vista nutrizionale, il tarassaco contiene varie vitamine (A, C, K), e buoni livelli minerali (calcio, fosforo, ferro, magnesio). È una fonte di beta-carotene, carotenoidi (luteina) e di composti polifenolici. Oltre a mucillagini e pectine, sostanze come acido cicorico e acido clorogenico e componenti bioattivi come il taraxasterolo.

Come adoperare la radice di tarassaco nella tisana

L'infuso di tarassaco si ottiene inserendo in una tazza (250 ml) le dosi definite di radice in taglio tisana, con acqua a 100 °C. Lascia in infusione il tempo indicato sulla confezione, prima di bere la tisana depurativa. Aggiungi miele o zucchero, se lo desideri.

Radice di tarassaco: effetti collaterali e controindicazioni

La radice di tarassaco è considerata sicura, tra le tisane depurative. Alcuni rischi, però, sono associati soprattutto in caso di patologie e dosi eccessive.
Il tarassaco è controindicato in caso di gastrite, ulcera e può interagire con i farmaci diuretici o specifici per il fegato.
Per questo, è bene consultare uno specialista nel caso di patologie epatiche o renali, come calcoli biliari.
La radice di tarassaco in tisana, assunta in dosi eccessive, può provocare effetti collaterali tra cui acidità gastrica, dolore addominale, diarrea, minzione eccessiva. La tisana di tarassaco non è consigliata a bambini, donne in gravidanza e allattamento.

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Italia
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