Pepe bianco macinato

Pepe bianco macinato

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Il pepe bianco macinato, è un pepe con un aroma piccante asciutto, molto aromatico con sfumature muschiate dolci, è considerato un pepe leggero e si abbina molto bene al pesce e alla pasta con condimenti in bianco.

Ingredienti: pepe bianco

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Pepe bianco macinato: proprietà, benefici:


Il pepe è considerato “il re delle spezie” in cucina. Si ricava da una pianta tropicale coltivata soprattutto in alcune regioni del sud-est asiatico. Per la sua crescita, questa pianta predilige un clima temperato. Esistono più di 600 varietà di pepe (genere Piper), ma come spezia se ne usano poche, distinte spesso solo a seconda del grado di maturazione e del tipo di lavorazione.
Il pepe bianco macinato possiede proprietà digestive, antiinfiammatorie e diuretiche.

Si usa in caso di problemi d’anemia, diabete e problemi respiratori. Il principio attivo più interessante contenuto nel pepe è la piperina, una sostanza in grado di stimolare il metabolismo, aiutando quindi a bruciare più calorie e a contrastare l’accumulo di grassi. Le sue proprietà digestive sono ben note, tanto da essere usata dalla medicina ayurvedica insieme ad altre, proprio per favorire il corretto lavoro dello stomaco.

Questa spezia ha poi proprietà antisettiche, depurative, espettoranti, aumenta la sudorazione ed è in grado di stimolare la produzione di endorfine, per quest’ultima proprietà è considerato anche una sorta di antidepressivo naturale.

Tra le altre proprietà del pepe nero vi è anche una discreta capacità analgesica che lo vede utile nel trattamento di dolori muscolari e articolari.  

Origini e cenni di storia:

Il pepe è la bacca del Piper nigrum, una pianta rampicante della famiglia delle Piperaceae, originaria dell’India occidentale (Malabar), ma viene coltivata in modo estensivo anche in altri Paesi. Il pepe bianco si prepara dalle bacche della pianta Piper nigrum tipicamente raccolte a maturazione completa, sebbene spesso i contadini lo raccolgono nel medesimo periodo del pepe destinato a diventare nero.
Si ottiene tenendo a bagno per circa una settimana il frutto del pepe. Durante questo tempo si attiva un processo enzimatico naturale e fenomeni di fermentazione che alterano il sapore e l’odore del pepe, rendendone unico e tipico l’aroma. In questo modo la polpa si decompone e può facilmente essere eliminata.
Rimosso il mesocarpo, il seme viene essiccato.. Esistono anche metodi chimici, meccanici e biologici per decomporre la polpa dal seme. Il pepe, in uso fin dalla Preistoria in India, era noto anche presso gli Egizi che sembra lo utilizzassero per l’imbalsamazione delle mummie.

Quando Alessandro Magno conquistò l’Asia nel IV secolo a.C. e furono aperte vere e proprie strade carovaniere, il pepe arrivò in Occidente. Dopo la caduta dell’Impero romano, gli Arabi presero il controllo del traffico del pepe ma con la fine dell’Impero Bizantino il commercio della spezia passò in mano alle Repubbliche Marinare di Venezia e di Genova, cui si deve la diffusione del pepe in tutta Europa.

Oggigiorno il Vietnam è il maggior produttore di pepe, seguito da Indonesia, India, Brasile, Malesia, Sri Lanka, Thailandia e Cina. Lo stesso frutto, attraverso procedimenti di lavorazione diversi, è utilizzato per produrre i vari tipi di pepe. Quello bianco è ideale per la preparazione di salse, il pepe nero è indicato per le carni rosse, quello verde si usa soprattutto per preparare il filetto di manzo. Il pepe rosso, invece, è il meno pungente, ma è rarissimo in Occidente.

Uso in cucina: seppie ripiene ingredienti: 4 seppia 8 pomodoro sott'olio 2 cucchiai mandorla pelata 2 cucchiai pinoli 0.5 cucchiaio cappero sotto sale 4 fette pane raffermo 0.5 spicchio aglio rosa 1 bicchierino marsala olio di oliva extravergine  q.b. sale q.b. pepe bianco q.b.   

PREPARAZIONE: Pulite e lavate 4 seppie da 250 g di peso ciascuna eliminando sacchette, occhi e beccucci. Tritate tentacoli e pinne e fateli insaporire in un tegame con un filo di olio extravergine d'oliva e 1/2 spicchio di aglio rosso tritato. Sfumate con 1 bicchierino di Marsala, versate nella pentola anche 1/2 bicchiere di acqua e fate asciugare il liquido.Nel frattempo tostate con poco olio extravergine d'oliva la mollica sbriciolata di 4 fette di pane raffermo. Unite 7-8 pomodorini secchi sott'olio e 1/2 cucchiaio di capperi dissalati tritati, 2 cucchiai di mandorle pelate e frullate e 2 cucchiai di pinoli spezzettati. Amalgamate il composto a pinne e tentacoli cotti, salate e pepate.Tagliate 4 fogli di alluminio che vi serviranno per avvolgere le seppie ripiene in cottura. Appoggiate su ognuno un foglio un poco più piccolo di carta da forno bagnata e strizzata e disponete sopra le seppie. Farcitele con il ripieno preparato e avvolgetele nei 2 involucri. Infornate a 170° C per 40 minuti.

Valori nutrizionali quantità per 100 grammi ​ Calorie 0 Kcal Grassi 0 g Acidi grassi saturi 0 g Acidi grassi polinsaturi 0 g Acidi grassi monoinsaturi 0 g Sodio 0 mg Potassio 0 mg Carboidrati 0  g Fibra alimentare 0  g Carboidrati di cui zuccheri 0 g Proteine 0 g Vitamina A 0 IU Calcio 0 mg Ferro 0 mg Vitamina D 0 mg Vitamina B6 0 mg Vitamina B12 0 mg Sale 0 mg Le informazioni pubblicate su Naturadoriente.com hanno carattere esclusivamente divulgativo e non devono essere considerate come consulenze né prescrizioni di tipo medico o di altra natura.

 Prima di prendere decisioni riguardanti la propria salute, compresa quella di variare il proprio regime alimentare, è indispensabile consultare, di persona, il proprio medico.

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