Karkadé: usi alternativi in cucina
Gustoso, aromatico e dissetante, conosciamo ormai tutti piuttosto bene il karkadè ed i suoi benefici. L'infuso rosso rubino ricavato dai fiori d'ibisco è celebre e apprezzato. Ottimo sia caldo in inverno che freddo con ghiaccio....ma chi ha detto che si può consumare soltanto in infusione?!
Il karkadè si presta a tantissimi utilizzi. Il colore e l'aroma del Karkadè (noto anche con il nome di Bissab in Senegal) hanno stimolato la fantasia di chef, bartender e semplici appassionati, che ne hanno sperimentato utilizzi alternativi in cucina con risultati più che buoni, piatti e drink dai colori vivaci e dal gusto unico.
Il karkadè può essere utilizzato come colorante naturale per creme da guarnizione, glasse e farcie, nella preparazione di carni e dessert, di gustose salse per accompagnare pietanze a base di carne, pesce, verdure, tofu o seitan e sembra si presti particolarmente per la preparazione di squisiti risotti, in abbinamento con carne, frutti di mare e non solo. Iniziamo proprio dai risotti, soprattutto in vista dell'estate, vi consigliamo di sperimentare un piatto colorato e fresco, un risotto al karkadè con gamberi rossi ostriche e basilico. Un contrasto di aromi e sapori davvero interessante, l'infuso di karkadè in questo caso andrà utilizzato per sfumare il riso. Potrete scegliere se aggiungere i gamberi a crudo o mantecarli leggermente con il riso, aggiungendo magari delle cozze qualora non aveste a disposizione le ostriche (ma questo è una piccola variazione che vi proponiamo rispetto alla ricetta originale che potrete trovare su Italiasquisita.net).
Dolci e dessert al karkadè
Il karkadè può essere utilizzato per la preparazione di dolci da forno e al cucchiaio, dalle ricette più complesse alle più veloci. Che ne direste ad esempio di provare un fresco sorbetto ai fiori di ibisco e prosecco? Pochi ingredienti ma di grande effetto per stupire con un'alternativa dal gusto un po' esotico i vostri ospiti. La ricetta originale, che potrete trovare su Nonnapaperina.it, è una versione a basso contenuto di zuccheri, con lo xilotolo come dolcificante, ma potrete utilizzare anche il tradizionale zucchero semolato. Per la preparazione avrete bisogno di 10 grammi di fiori di ibisco macinati, 500gr di acqua frizzante, 150 di xilitolo, 300 gr di prosecco e 1 gr di guar.
Dessert al cucchiaio alla frutta? Con le pere al karkadè farete davvero un figurone! In questo caso il karkadè viene utilizzato per preparare uno sciroppo, che conferirà alle mele una colorazione intensa e brillante, esaltandone il gusto. Per preparare lo sciroppo avrete bisogno di 100 gr di fiori di ibisco per infusione, quattro cucchiai di zucchero, 2 chiodi di garofano, una stecca di cannella e 2 stelline di anice. Le pere dovranno essere mature al punto giusto, ma non eccessivamente perchè dovranno cuocere per circa 5 minuti. Potrete servirle con yogurt bianco, gelato alla vaniglia o al fior di latte (o vegetale). Potrete decorare il vostro dessert con miele, fiori edibili o frutta secca, magari dei pistacchi per creare un contrastro netto tra gusto e colori. Il procedimento è molto semplice, potrete trovarlo su Cucina-naturale.it/ Se i dolci sono il vostro forte, non potete non provare la chiffon con vaniglia e karkadè della food writer Monica Zacchia, ricetta presente nel libro le Flussose.
Colorare le uova per le decorazioni di Pasqua con il karkadè
Non solo per cucinare! Visto il periodo dell'anno ci sembrava doveroso segnalarvi anche questa possibile modalità di utilizzo del karkadè. Potrete utilizzare i fiori d'ibisco per infusione, per dare ai gusci d'uovo da decorare un colore intenso in modo semplice e naturale. Sarà sufficiente aggiungere all'acqua bollente uno o due cucchiaini di Karkadè, a seconda che vogliate ottenere una tonalità più vicina al rosa o al rosso. Aggiungendo anche un cucchiaio di aceto bianco il risultato sarà ancor più particolare, le vostre uova sembreranno quasi marmorizzate.