• Non disponibile

L'usanza di questo tè in polvere è antica, dato che rappresenta la forma prediletta durante le cerimonie del tè in Giappone. Dalla pianta, coltivata in modo particolare, le foglie venivano raccolte, essiccate e macinate, per ottenere una polvere da mescolare con acqua calda secondo un rituale e strumenti ben precisi. Se un tempo rappresentava un tè elitario, oggi il Matcha è diventato più accessibile, molto apprezzato per il suo gusto e le sue proprietà benefiche.

Che sapore ha il matcha?

Le foglie, finemente polverizzate, donano un gusto variabile inizialmente erbaceo e delicato, leggermente amaro, con retrogusto dolciastro e prolungato. Il matcha Izumi, in particolare, mostra un sapore intenso rispetto ad altre qualità. È un tè verde molto aromatico, dal colore verde brillante dovuto agli alti livelli di clorofilla presenti nelle foglie. I benefici del tè matcha Una tazza di questo tè verde giapponese apporta al nostro organismo l'intera foglia ridotta in polvere, e non solo un infuso della foglia stessa. Inoltre, grazie alle condizioni di crescita ombreggiata, le piante di tè producono quantità maggiori di alcuni composti benefici. Il matcha vanta un contenuto notevole di polifenoli antiossidanti, catechine, polisaccaridi, aminoacidi (tra cui la L-teanina), sali minerali (potassio, calcio e fosforo), la vitamina C.

Che effetto fa il tè matcha?

Come concentrato di antiossidanti, contrasta l'azione nociva dei radicali liberi sulle cellule e potenzia le difese naturali. Può migliorare il benessere digestivo, favorendo la normale funzionalità intestinale. Il tè verde è un'ottima fonte di nutrienti come tannini, flavonoidi e aminoacidi, che contribuiscono a mantenere l'equilibrio del microbiota intestinale. Il matcha può aiutare nella gestione del peso, sia per il suo effetto diuretico e depurativo sia per il contenuto di caffeina, che stimola il metabolismo. Se viene abbinato ad una dieta equilibrata e all'attività sportiva, il matcha può rivelarsi un ottimo alleato. Come diuretico naturale il tè verde consente di drenare i liquidi in eccesso nel corpo, con risultati disintossicanti utili in una dieta detox snellente. In più, il suo sapore intenso dona un senso di sazietà utile per controllare l'appetito fuori dai pasti. Questo tè verde giapponese è anche relativamente ricco di caffeina (teina) e di L-teanina, rispetto ad altri tè – oltre a contenere altre metilxantine come teobromina e teofillina. Il matcha rappresenta, quindi, la stanchezza fisica e mentale, in quanto stimola naturalmente il corpo a migliorare i livelli di energia, concentrazione e attenzione. A differenza del caffè, il matcha svolge un'azione energizzante senza provocare agitazione immediata perché rilascia la caffeina gradualmente; il contenuto di L-teanina può avere doti rilassanti, che bilanciano la caffeina. Una tazza di tè matcha biologico è un'ottima alternativa per chi vuole ridurre il consumo di caffè, mantenendo i benefici rinvigorenti. Bisogna comunque ricordare che il valore nutrizionale del tè dipenderà dalla temperatura dell'acqua utilizzata; di solito si usa acqua calda ma non bollente, per i migliori risultati.

Come si usa il matcha?

Per la preparazione del tè tradizionale, in una ciotola bassa (tipo scodella) setacciare 1-2 cucchiaini di polvere di matcha – valutando un apporto di 1 grammo ogni 100 ml. Aggiungere acqua calda a una temperatura di 70°-80° C.
Agitare il tè con un frustino, per un movimento delicato a zig-zag (una specie di W), finché non diventa schiumoso -generalmente si sbatte il matcha per circa 20-25 secondi.

Per la preparazione rituale si può utilizzare questo grado di Matcha Beginners (per i principianti), adottando gli strumenti tipici. È necessario mescolare la polvere nel chawan (la ciotola per matcha) setacciandola prima, dato che tende a formare facilmente dei grumi e non si distribuisce uniformemente nell'acqua.

Dopo aver aggiunto l'acqua, bisogna agitare con il chasen (frustino di setole in bambù per il matcha). Il chasen è dotato dello speciale design che rompe i grumi della polvere e crea uno strato di schiuma sulla superficie del tè. Si usa con un movimento del polso specifico, che si può riprodurre in alternativa con una normale frusta da cucina.
Non si consiglia di addolcire, ma se il gusto risulta troppo amarognolo si può aggiungere qualche goccia di miele.

A cosa serve il tè matcha oggi? È possibile degustare il tè anche in versioni alternative e moderne. Servito freddo oppure mescolando la polvere al latte o nei frullati – si abbina con i frutti dolci, particolarmente la banana, che contrastano il sapore amarognolo del tè. In cucina, si può utilizzare il tè matcha Izumi come ingrediente per ricette raffinate e dal gusto insolito, ottimo nei dessert impreziositi dalla polvere di tè; come biscotti, pancake, cioccolatini, muffin e torte.

Qual è la migliore polvere di matcha?

Acquistare il matcha può essere fonte di confusione, dato che varia molto in termini di qualità. La distinzione più significativa è tra matcha cerimoniale e di qualità culinaria. Il cerimoniale deriva da foglie di tè più giovani e dona un sapore delicato, per questo è leggermente più costoso. Tra le versioni culinarie più raffinate c'è il tè matcha Izumi (che in giapponese significa "primavera") di grado "Beginners", pensato per i principianti. È destinato alla preparazione del tè tradizionale e si presta bene anche come ingrediente in polvere per ricette di alta cucina. Quando si specificano le proprietà del tè verde Matcha bio, ci si riferisce ad una coltivazione che segue metodi e concimazioni naturali, approvate dall'agricoltura biologica. Un metodo che conserva meglio i nutrienti e principi attivi provenienti dalla pianta e dal terreno. È importante fare attenzione a questa “originalità” del matcha bio, dato che alcuni prodotti venduti a volte come tali, potrebbero essere simili ma rappresentano versioni in polvere delle foglie di tè verde, coltivate in modo diverso.

Dove prendere il matcha bio?

Se vuoi provare il gusto e i benefici di questo tè verde da coltivazione biologica puoi acquistarla sul nostro eShop Natura d'Oriente. Abbiamo selezionato il migliore matcha per la vendita online, con il grado Izumi consigliato a chi desidera provarlo per la prima volta, i matcha “beginners”. È disponibile nella confezione da 30 g – si consiglia di acquistare questa polvere in piccole quantità e di conservarla in luogo asciutto per preservarne la freschezza.

Dove e come nasce il Matcha

Questo tè verde si ottiene dalle foglie della pianta Camellia sinensis ridotte in polvere. Sebbene provenga dalla stessa pianta di altri tè verdi, per ottenere il matcha la Camellia sinensis viene coltivata in modo diverso e, di conseguenza, mostra un profilo nutrizionale unico. Durante la crescita le piante vengono coperte con stuoie di bambù, per aumentare la quantità di clorofilla nelle foglie e determinare il suo caratteristico colore verde brillante. Le diverse cultivar (Gokou, Yabukita, etc.), le modalità di ombreggiamento e il momento di raccolta, determinano anche la diversa qualità delle foglie. Inoltre alcuni matcha provengono da piante che hanno superato i 30 anni di vita.

Sicuramente, un tè matcha bio mantiene in sé valori nutrizionali pregiati e naturali. Nella raccolta si prendono i germogli più giovani e freschi delle foglie “tencha” coltivate all'ombra. Queste vengono poi cotte a vapore per preservarne il colore e i nutrienti – la vaporizzazione blocca l’ossidazione. In seguito le foglie subiscono un raffreddamento rapido e poi sono essiccate a vapore utilizzando una speciale fornace. Questo procedimento rimuove l'umidità e mantiene la qualità, creando contemporaneamente un nuovo sapore.
Successivamente, si selezionano le foglie tencha migliori e su quelle rimanenti si rimuovono gli steli. Le foglie vengono macinate nei mulini per le foglie di tè, fino a ottenere la polvere fine che sarà utilizzata a livello alimentare.

Preparare la bevanda matcha è stato per secoli un rituale molto importante nella cerimonia del tè giapponese. Si mescolava la polvere ricavata con acqua calda, secondo un procedimento più antico e ben diverso dalla classica infusione delle foglie di tè nell'acqua.

Già in Cina durante la dinastia Tang (VII-X secolo) le foglie del tè cotte al vapore venivano polverizzate e bollite nell'acqua. Da allora in poi divenne sempre più popolare questo metodo di preparazione e si diffuse nel cerimoniale dei monasteri buddisti. Tale pratica di polverizzazione fu abbandonata con un divieto imperiale durante il XIV secolo; da allora cadde in disuso, diffondendosi invece in Giappone dal IX secolo. Qui l'evoluzione del matcha lo portò ad essere apprezzato non solo nei monasteri buddisti Zen ma anche dalle élite della società giapponese.

Quali sono le controindicazioni del tè matcha

Questo tè rappresenta un alimento sicuro da consumare, a condizione di non eccedere con le quantità. Generalmente, valutando quante volte al giorno si può bere il tè matcha, sono consigliate due tazze al dì. Il consumo eccessivo di tè presenta controindicazioni relative agli effetti della caffeina, , che possono manifestarsi con nervosismo o agitazione, mal di testa, diarrea. Per questo motivo, è spesso consigliato bere il tè verde matcha durante il giorno e non in orario serale - per evitare difficoltà nell'addormentarsi. Inoltre, i tannini possono causare nausea e bruciore di stomaco se si consuma il tè in grandi quantità. Quando non bere matcha? Per chi presenta una carenza di ferro, è bene prestare attenzione alle quantità e al consumo del tè verde, poiché le catechine contenute potrebbero interferire con l'assorbimento del ferro. È consigliabile bere il tè prima dei pasti.

0475/30
Aggiungi altri prodotti al tuo carrello

2 altri prodotti della stessa categoria: