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Perfetta per chi cerca un'alternativa al cacao, la farina di carruba dona un ingrediente ricco di nutrienti e gustoso.

Quali sono i benefici della farina di carruba?

Dal punto di vista nutrizionale, la polpa macinata della carruba apporta zuccheri naturali, minerali come calcio, fosforo e magnesio, proteine e fibre. Diventa un ingrediente naturalmente dolcificante, quindi i dessert o i prodotti da forno creati con la farina di polpa di carrube richiedono meno zuccheri aggiunti. È una farina senza glutine, utile a chi vuole creare dolci gluten free o cerca come si può sostituire la farina di grano tradizionale.
Dona un sapore che assomiglia a quello del cacao ma spesso questa farina è considerata un ingrediente migliore; non solo per questi nutrienti, ma anche perché la farina di carruba non contiene grassi. La composizione della farina di carruba la rende un'alternativa al cacao e allo zucchero, per evitare di dolcificare eccessivamente - l'indice glicemico della farina di carrube è considerato basso. Come sostituto del cacao, è utile anche a chi vuole evitare sostanze stimolanti, dato che la farina di carruba è priva di caffeina o teobromina.

Come si usa la farina di carrube?

Per chi si chiede cosa usare in alternativa alla farina nei dolci, la farina dalla polpa della carruba svolge questa funzione donando il suo gusto particolare. Ha un sapore naturalmente dolce e intenso ma meno amaro del cacao, ideale per la preparazione dei dolci. Possiede un profilo aromatico delicato, e può essere adoperata sia a crudo che in cottura, dove prende un sapore più intenso. In cucina la farina prodotta dalla polpa di carruba possiede un comportamento diverso dal cacao: essendo priva di grassi, non si scioglie né si brucia facilmente – resiste meglio a fusione e combustione. Solitamente, è possibile sostituire il cacao in polvere con la carruba in parti uguali, ma è sempre necessario verificare la ricetta. Negli impasti per dolci, la farina di carruba si comporta esattamente come le altre farine.
Ricette dolci. La farina di carruba viene impiegata prevalentemente per la pasticceria, per sostituire la polvere di cacao oppure come ingrediente di dessert, creme, salse e budini. Può diventare una vera e propria farina nella preparazione di impasti dolci per i prodotti da forno, torte, biscotti, muffin, barrette energetiche, etc. La somiglianza del gusto con il cacao, permette alla farina di polpa di carruba di diventare un ingrediente per creme e tavolette di “cioccolato di carruba”.
Bevande. Per chi desidera scioglierla in acqua o nel latte, può sostituire la polvere di cacao anche in questa funzione, con un gusto meno amaro e più leggero. Crea una piacevole bevanda calda oppure fredda aggiunta a frullati e smoothie per dare dolcezza e consistenza.
Ricette salate. Inoltre, alcuni chef usano la farina di carruba da polpa, mescolandola o meno con altre farine, nel preparare torte salate, pane e pietanze originali senza glutine.

La ricetta: biscotti alla carruba e cannella


Ingredienti per circa 35 biscotti: 500 g di farina di carruba - 1 tazza di olio d'oliva - 1 tazza e 1/2 di zucchero di canna - 1 tazza di succo d'arancia - ½ tazza di mandorle - ½ tazza di pinoli - ½ tazza di noci - 1 cucchiaio di cannella - ½ cucchiaino di sale - 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio Preparazione
In una ciotola capiente, mescolare l'olio d'oliva e lo zucchero. Nella tazza del succo d'arancia aggiungere il bicarbonato, poi versare nel composto di zucchero e olio, e mescolare il tutto. Aggregare al composto la frutta secca, la cannella e il sale. Aggiungere lentamente la farina di carruba e mescolare con un cucchiaio fino ad ottenere un composto denso e omogeneo. Prendere l'impasto e formare delle piccole palline, per ottenere i biscotti.
Foderare una teglia con carta da forno e inserire le palline, lasciando uno spazio di circa 5 cm tra un biscotto e l'altro.
Cuocere in forno preriscaldato a 170 °C per 20 minuti. Togliere la teglia dal forno e lasciate raffreddare i biscotti nella teglia per circa 30 minuti.

Dove trovare la farina di carrube?

La farina da polpa di carruba non è facile da reperire nei comuni alimentari o nei supermercati, piuttosto bisogna rivolgersi ai negozi specializzati in prodotti alimentari naturali, come Natura D'Oriente, store online per ordinare farine e cereali.
Proponiamo una farina di Carruba da polpa prodotta in Italia, che può essere acquistata nella confezione da 1 kg, con chiusura salva-freschezza.

Da dove proviene la farina di carruba

Dall'albero del carrubo nascono dei dolci frutti (baccelli) pieni di polpa dolce, essiccata e poi macinata. Dalla macinazione nasce questo ingrediente definito farina di carruba o, in modo specifico, farina di polpa di carruba. Si presenta con colore marrone chiaro, un aspetto polverizzato e un sapore che ricorda il cacao. La consistenza e le proprietà nutrienti dei baccelli, quindi, sono il punto di partenza del procedimento – che è diverso da quello di un altro prodotto, spesso scambiato per questa farina. Per chi si chiede qual è la differenza tra farina di carrube e farina di semi di carrube, il punto di partenza determina due prodotti diversi.
Come abbiamo accennato la farina di polpa deriva dall'intero baccello, mentre la farina di semi di carruba è un prodotto che deriva dalla macinazione dei semi essiccati. Dalla polpa si ottiene una polvere che può essere adoperata come una farina o come sostituto del cacao, mentre il derivato dei semi è un prodotto usato come addensante e stabilizzante naturale, detto anche “gomma di carruba”.

Pianta e frutto del carrubo

La pianta del carrubo (Ceratonia siliqua) è una sempreverde che appartiene alla famiglia delle leguminose Fabacea. È presente spontaneamente in tutto il bacino del Mediterraneo orientale, territorio da cui ha avuto origine. L'albero è diffuso fino al limite del deserto del Sahara e, con la dominazione araba, il carrubo è stato coltivato anche in Spagna, Portogallo e Marocco.
La pianta è imponente, riesce a raggiungere anche i 10 metri di altezza e di diametro, e dona baccelli che presentano una forma a fagiolo, dalla primavera al periodo di settembre. Il carrubo è molto diffuso in Sicilia, per questo è possibile trovare in vendita la farina da polpa di carrube prodotta in Italia.
Il suo nome deriva dall'arabo “kharrub” e i frutti sono noti fin dall'epoca dei Greci e per secoli i frutti e la polpa macinata che ne deriva sono stati usati nelle ricette tradizionali di dolci, salse salate, sciroppi e prodotti da forno. Storicamente. Ad oggi sulle nostre tavole possono essere presenti sia i baccelli essiccati sia la farina di carruba da polpa.

Farina di carruba effetti collaterali e controindicazioni

Non ci sono particolari controindicazioni all’assunzione della farina di carruba da polpa, ma è consigliato evitare un consumo eccessivo per la presenza di zuccheri naturali.
In dosi abbondanti la ricchezza di fibre potrebbe provocare dei fastidi gastrointestinali come gonfiore o effetti lassativi. Per ogni dubbio sull'introduzione della farina della carruba nella dieta, è sempre consigliabile consultare il proprio medico o nutrizionista.

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Scheda tecnica

Carboidrati di cui zuccheri
40,5g
Carboidrati:
49,1g
Fibre
39,8g
Grassi:
0,7g
Saturi:
0,1g
Valore energetico (calorie):
300 Kcal
Provenienza
Italia
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