Frutta secca, disidratata e liofilizzata possono essere incluse nella dieta FODMAP?
La frutta secca e disidratata gioca un ruolo importante in un'alimentazione sana variegata, ma sappiamo che può avere delle controindicazioni, in presenza di allergie o specifiche problematiche di salute. Nel caso della dieta FODMAP ad esempio, non esiste un divieto assoluto di consumarle, anche se in una particolare fase del protocollo, rientrano tra gli alimenti da limitare…...cerchiamo di fare un po' di chiarezza.
Cosa sono i FODMAP e cosa prevede la dieta?
Prima di procedere occorre fare una premessa necessaria, quello di cui stiamo parlando è un regime alimentare terapeutico, che deve essere intrapreso con l'ausilio di un medico o di un nutrizionista e solo in presenza di specifiche problematiche di salute. La dieta FODMAP non può essere improvvisata e non può essere basata su un piano alimentare fai da te, non è una dieta mirata alla perdita di peso, non è una dieta low carb e non deve essere utilizzata come tale. Questo particolare protocollo prevede l'eliminazione (temporanea) dei cosiddetti FODMAP (Fermentable Oligo-, Di-, and Mono-saccharides And Polyols), carboidrati a catena corta che possono fermentare rapidamente nell'intestino generando o acutizzando sintomi quali gonfiore e dolore addominale legati dalla Sindrome IBS, e la loro successiva reintroduzione. Solitamente l'intero processo è articolato in tre fasi. Una fase iniziale (di durata compresa tra le 3 e le 6 settimane), che prevede una drastica riduzione dei cibi FODMAP. A questo primo step fa di solito seguito una sorta di "fase di test" che può avere una durata variabile, nel corso della quale gli alimenti esclusi vengono gradualmente reintrodotti nella dieta, in piccoli quantitativi, una o più volte alla settimana, per verificare l'andamento dei sintomi. Il protocollo si concluse con una terza fase di analisi dei risultati e definizione del piano alimentare più adatto al singolo paziente.
Frutta secca e disidratata nella dieta low FODMAP
Nella prima fase della dieta FODMAP, frutta secca e disidrata rientrano tra gli alimenti che è consigliabile limitare, ma occorre fare delle distinzioni tra i frutti che possono essere classificati come high FODMAP e quelli che invece possono essere fatti rientrare fra i low FODMAP.
Frutta disidratata high e low FODMAP
Quasi tutta la frutta disidratata è considerata high FODMAP, in conseguenza dello stesso processo di disidratazione che concentra i nutrienti presenti al suo interno, ci sono tuttavia alcuni frutti disidratati che vengono generalmente considerati low FODMAP e si tratta in particolari di: banana chips, uvetta disidratata, mirtilli rossi, ribes, datteri. Ovviamente il loro consumo, va limitato a dosi nettamente inferiori rispetto a quelle quotidianamente consigliate, preferendo prodotti privi di zuccheri aggiunti.
Frutta secca high e low Fodmap
Come la frutta disidratata, anche la frutta secca rientra tra gli alimenti FODMAP, soprattutto pistacchi e anacardi, ma durante la fase di eliminazione, il medico potrebbe concedervi piccole dosi di noci di macadamia, noci pecan, pinoli e le arachidi.
Semi oleosi nella dieta FODMAP
La maggior parte dei semi oleosi è considerata low FODMAP e consentita nella prima fase della dieta, sempre a condizione che siano rispettate le dosi massime suggerite dallo specialista. Concludiamo ricordando come sempre che questo articolo non può in alcun modo sostituirsi al parere o alle indicazioni di un medico, e questo vale per la FODMAP, come per altre diete, che richiedono un approccio medico e personalizzato rispetto alle caratteristiche e alle necessità della singola persona.