Frutta secca: oggi rispondiamo alle domande più frequenti
Dubbi, luoghi comuni, falsi miti, oggi facciamo insieme il punto, cercando di rispondere alle domande che ci è capitato di leggere o sentire più di frequente sulla frutta secca e mettiamo in discussione qualche affermazione non del tutto corretta .
Iniziamo dal quesito più banale, che cosa si intende esattamente per frutta secca?
Da un certo punto di vista potremmo considerarlo un "termine ombrello" dato che con questa etichetta ci si riferisce solitamente a tutta la frutta da guscio, alla frutta disidratata e a quella oleosa.
All'interno di questo grande gruppo, potremmo tracciare un'ulteriore distinzione tra quella che viene definita frutta secca glucidica e la frutta secca lipidica.
Nel primo gruppo, possiamo includere tutti i frutti disidratati naturalmente poveri di grassi ma ricchi di zuccheri naturali (n.b. non stiamo parlando di zuccheri aggiunti ma di quelli naturalmente presenti all'interno dei singoli frutti in diversa misura). Nel gruppo della frutta lipidica troviamo invece tutta la frutta da guscio ricca di grassi buoni.
Che differenza c'è tra frutta secca e oleosa?
Questa domanda si ricollega in parte alla risposta precedente, e all'apporto di grassi buoni (come gli omega 3-6). Nella frutta oleosa possiamo far rientrare anche i semi oleosi come il sesamo)
La frutta secca si può mangiare tutti i giorni?
La risposta è si, in assenza di controindicazioni, legate allo specifico stato di salute delle singole persone, la frutta secca più essere inserita nella dieta quotidianamente, a condizione di non superare la dose giornaliera consigliata che è di max 30-40gr.
La frutta secca fa ingrassare?
È probabilmente una delle convinzioni più fuorviante, non solo rispetto alla frutta secca ma a qualsiasi alimento. Un'idea spesso alla base di diete improvvisate, poco equilibrate frequentemente frutto del fai da te.
Che si tratti di frutta secca, pizza, pasta o dei biscotti...non esistono cibi che fanno ingrassare (o dimagrire), l'aumento di peso (in assenza di particolari condizioni di salute) è legato al surplus calorico.
La frutta secca, consumata all'interno di una dieta bilanciata, non può farvi ingrassare.
La frutta secca fa male al fegato?
Come ogni altro alimento, se consumata in dosi eccessive può causare problemi, la chiave giusta è sempre equilibrio e moderazione.
La frutta secca fa bene all'intestino?
Essendo ricca di fibre può essere di supporto all'equilibrio intestinale, ma attenzione se soffrite di sindrome del colon irritabile potrebbe non fare al caso vostro.
Chi deve evitare la frutta secca?
In presenza di specifiche patologie dell'apparato digerente, la frutta secca può essere sconsigliata. È sempre bene attenersi alle indicazioni e ai consigli in merito, del proprio medico.
Da che età può essere introdotta nell'alimentazione la frutta secca?
Al momento non esiste un'idicazione condivisa all'unanimità, alcuni pediatri consigliano di introdurla già nello svezzamento (ovviamente non intera), altri di attendere. Anche per questo quesito è consigliabile affidarsi al proprio pediatra di riferimento ed evitare iniziative.